“Ho riconfermato il mio voto contrario alla risoluzione legislativa sulle misure di aiuto straordinarie alla Tunisia perché ritengo che l’azzeramento dei dazi doganali all’importazione di olio d’oliva tunisino possa nuocere ad un settore già gravemente provato dalle conseguenze del perdurare della crisi economica”. Si apre così la spiegazione di voto depositata da Caterina Chinnici a supporto del suo no nei confronti del provvedimento con cui questa settimana la plenaria del Parlamento Europeo, riunita a Strasburgo, ha dato il via libera all’aumento dell’import di olio dal paese nordafricano fino al 2017.
“Nel primo voto in plenaria del 25 febbraio scorso – ha aggiunto Caterina Chinnici motivando il proprio voto contrario – il Parlamento, per contenere le ripercussioni che l’accordo avrebbe avuto sulla produzione europea e in particolare su quella italiana, era riuscito a modificare parte della proposta. Si era trattato di una posizione chiara ed inequivocabile che aveva rincuorato i sostenitori del no, facendo sperare che in sede di Consiglio potessero esserci le condizioni per un cambio di rotta. Senza dubbio l’aiuto ai paesi terzi rientra tra le missioni dell’Unione europea, e misure per accompagnare il processo di democratizzazione e di stabilizzazione nel Mediterraneo vanno intraprese, ma il tentativo di aiutare un paese in difficoltà sta rischiando di danneggiarne altri. Ci aspettiamo che si possa presto aprire un dibattito per riconoscere misure compensative a quegli stati più esposti a perdite di quote di mercato”.
Tra i segnali lanciati dall’eurocamera in occasione dell’8 marzo, due risoluzioni per l’attuazione della parità di genere in seno alle istituzioni europee e per l’aiuto alle donne rifugiate, entrambe sostenute da Caterina Chinnici col proprio voto.
“Pur essendo la parità di genere riconosciuta dall’Unione come un diritto fondamentale e una condizione necessaria per raggiungere gli obiettivi di sviluppo – afferma l’eurodeputata di S&D nella prima delle due spiegazione di voto – rammarica la sua non piena attuazione, che riguarda non solo la distribuzione dei posti decisionali ma anche la sfera delle valutazioni di impatto delle politiche europee. La relazione votata potrà essere un utile strumento per accrescere la consapevolezza sul tema e guidarci nell’attività parlamentare”.
“Le donne rifugiate – dice Caterina Chinnici in merito alla seconda risoluzione – sono persone particolarmente vulnerabili che, oltre a farsi carico della propria sopravvivenza, devono spesso occuparsi dei propri bambini e della propria famiglia in condizioni di privazione e di violenza, vissute nei paesi d’origine ma anche, il più delle volte, durante il viaggio della speranza verso l’Europa. Non esistono ancora procedure uniformi nei vari stati membri per un’adeguata accoglienza alle donne rifugiate ma questa relazione fornisce le linee guida indispensabili”.
Promuovere la sana alimentazione dei più piccoli è l’obiettivo della risoluzione che unifica i regimi di aiuto per la distribuzione di prodotti ortofrutticoli e latte negli istituti scolastici. “Programmi di questo tipo – afferma Caterina Chinnici spiegando il proprio voto a favore – hanno raggiunto nel corso degli anni circa 30 milioni di bambini in tutta Europa. Guidare le abitudini alimentari fin dall’infanzia contribuisce a sviluppare una maggiore consapevolezza verso un’alimentazione equilibrata e a prevenire l’obesità”.
Sì da Caterina Chinnici anche all’accordo interistituzionale “Legiferare meglio”, approvato dall’Assemblea. “È l’ennesima conferma – osserva – dell’impegno di Parlamento, Consiglio e Commissione verso un processo legislativo più chiaro e caratterizzato dalla massima trasparenza. “Legiferare meglio” implicherà una maggiore cooperazione tra le tre Istituzioni e permetterà di semplificare la legislazione esistente evitando l’eccesso di regolamentazione e i conseguenti oneri amministrativi per i cittadini, le amministrazioni e le imprese”.
Disco verde, inoltre, al rapporto 2014 sulla lotta alle frodi comunitarie. “La tutela degli interessi finanziari dell’UE – dice Caterina Chinnici – va posta al centro della politica europea. Nel 2014 gli stati membri hanno segnalato 1.649 irregolarità come frodi a danno dei fondi europei per un importo pari a 538 milioni di euro e l’azione di contrasto è complicata dalle diversità tra i sistemi giuridici interni. Assicurare il corretto utilizzo delle risorse finanziarie del bilancio europeo è un nostro preciso dovere e in tal senso diventa sempre più necessario sia garantire il coordinamento transnazionale, sia incoraggiare gli stati membri a rivolgersi ad Europol, Eurojust e OLAF”.
Voto favorevole dall’europarlamentare siciliana anche al regolamento che chiarifica il campo d’applicazione degli Indici dei prezzi al consumo armonizzati (Ipca), importanti per orientare le scelte di politica economica e monetaria, alla relazione annuale 2015 bancaria sull’Unione bancaria e, infine, al regolamento sulla sanità animale che, fra l’altro, introduce norme per indurre un uso più prudente dei medicinali e ridurre il rischio di resistenza antimicrobica.

