– “Caterina Chinnici ha raccontato la sua vicenda e ci ha fatto scoprire, in controluce, la storia del nostro Paese. Ha descritto con autenticità un dramma condiviso ed al tempo stesso personale, con uno stile immediato e profondo. Dalle pagine emerge uno Stato che non c’è più, fatto di uomini che non ci sono più. Il merito di Caterina Chinnici è quello di
averci riconciliato con la storia, restituendoci la figura di un uomo, di un padre, di un italiano che ha incarnato il senso della giustizia”.
Lo scrive la giuria del Premio Pavoncella alla Creatività femminile, giunto alla terza edizione, nelle motivazioni con le quali ha assegnato al libro È così lieve il tuo bacio sulla fronte il riconoscimento di miglior opera prima nella sezione Editoria. La premiazione è in programma sabato 14 giugno alle 18.30 a Sabaudia, nel Centro visitatori “Parco nazionale del Circeo”. L’evento è promosso dall’associazione ArteOltre. Tra le istituzioni patrocinanti, la Presidenza del Consiglio dei ministri, la Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, la Provincia di Latina e il Comune di Sabaudia.
“Sono particolarmente contenta e orgogliosa – commenta Caterina Chinnici – non soltanto perché sono stati apprezzati lo spirito e il messaggio del mio racconto ma anche perché questo riconoscimento nasce nel contesto di un’iniziativa che vuole valorizzare il contributo culturale e produttivo della donna alla società moderna, un contributo di idee, pensiero, competenza, valori e creatività”.
“Donna dello Stato, figlia di un uomo dello Stato, un siciliano autentico – si legge ancora nella motivazione del premio – Caterina Chinnici ha saputo tradurre nel suo È così lieve il tuo bacio sulla fronte (Mondadori) il senso del dolore, un dolore che le ha cambiato la vita. Tra le righe la sofferenza, lo strazio di una vita che deve continuare anche senza l’amore di un padre, come il suo, Rocco Chinnici, il giudice ucciso dalla mafia nel 1983. Un’opera prima che fa suo il senso profondo del perdono. Un gesto che, attraverso la scrittura, assume un valore universale. Pagine vere, soavi, ed al contempo difficili, scritte da una figlia che ha rischiato ed ha scommesso, e grazie alla scrittura ha fatto rivivere il suo papà”.
