– Rafforzare il ruolo e la dotazione finanziaria di Frontex, istituendo un ufficio operativo dell’agenzia nelle zone sottoposte a forte pressione migratoria.
A chiederlo è Caterina Chinnici, eurodeputata del gruppo S&D e componente della commissione Libe, in un’interrogazione alla Commissione europea depositata stamattina. Il documento è firmato anche da Simona Bonafè e Michela Giuffrida.
“La vasta dimensione dei flussi migratori verso l’Unione ha assunto ormai connotazione strutturale – afferma Caterina Chinnici – così come, purtroppo, la perdita di vite umane in mare durante i cosiddetti viaggi della speranza. L’Europa non può lasciare sola l’Italia: deve finalmente prendersi carico del problema con strumenti comuni e condivisione delle responsabilità in tema di asilo e accoglienza. Chiediamo che sia dato seguito alla risoluzione con cui, nell’ottobre scorso, l’europarlamento aveva invocato maggiori risorse per Frontex e l’attivazione di una sua sede operativa nel Mediterraneo, porta di ingresso all’Europa, per supportare gli stati membri nella gestione delle emergenze umanitarie e fornire una migliore assistenza tecnica lungo le frontiere esterne dell’Unione”.
“Al tempo stesso è necessario – aggiunge l’eurodeputata di S&D – che l’Unione europea si doti di una propria strategia per affrontare la questione in maniera globale, negli aspetti umanitari come in quelli logistici, politici e normativi. Sotto questo profilo, sarebbe forse opportuno pensare a un coordinamento unitario degli organismi e degli strumenti già esistenti tra cui l’Ufficio europeo di sostegno all’asilo, del quale il Parlamento europeo aveva richiesto il potenziamento, il Fondo asilo e immigrazione e la Task-force per il Mediterraneo”.
