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IL VOTO SPIEGATO – Colmare il divario digitale per consentire a tutti l’accesso alla didattica a distanza resa necessaria dalla crisi Covid, regolamentare le piattaforme online e combattere con norme vincolanti gli illeciti online, disciplinare gli aspetti etici dell’uso dell’intelligenza artificiale: i provvedimenti della plenaria del Parlamento Europeo di ottobre e il voto espresso da Caterina Chinnici

L’apprendimento in classe in presenza degli insegnanti è e resta il cardine dell’istruzione, ma nell’epoca della pandemia Covid-19, che ha reso necessario il ricorso alla didattica a distanza, rendere l’educazione tramite il digitale accessibile a tutti deve essere una priorità. È la presa di posizione del Parlamento Europeo che, nella sessione plenaria di fine ottobre svolta a Strasburgo, ha approvato a larga maggioranza una risoluzione con la quale ha chiesto che sia triplicata la dotazione finanziaria del programma Erasmus+ e che siano eliminate le gravi diseguaglianze nell’accesso all’istruzione riscontrate nell’UE durante il lockdown (in alcuni paesi più del 30% degli alunni è rimasto senza istruzione per mesi).

“La pandemia Covid-19 ha innescato una crisi economica-sociale senza precedenti – ha dichiarato ­ Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a sostegno del documento – e provocato un aumento della didattica per via digitale che rischia di portare a ulteriori conseguenze le disuguaglianze socio-economiche preesistenti. È quindi necessaria – ha aggiunto – un’azione di alfabetizzazione digitale su larga scala a livello europeo, occorre rafforzare l’inclusione e le pari opportunità attraverso l’insegnamento delle competenze digitali e garantendo al personale scolastico adeguate risorse tecniche e professionali, il tutto sotto il coordinamento della Commissione Europea. Gli stati membri devono utilizzare i fondi del piano di ripresa per incrementare in modo significativo la spesa pubblica in questo settore cruciale per il futuro della società”.

Lo schermo di un tablet

Al cyber-spazio fa riferimento anche la risoluzione con cui l’assemblea legislativa dell’UE ha affermato la necessità di una regolamentazione più stringente sulle piattaforme online e di un meccanismo vincolante per fare fronte ai contenuti illeciti pubblicati sul web. “La vigente direttiva europea sul commercio elettronico non basta più – ha evidenziato Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a favore del testo – perché i servizi digitali e il ruolo dei loro fornitori sono profondamente mutati. Il quadro giuridico dell’UE deve essere aggiornato ponendo al centro per prima cosa il rispetto dei diritti fondamentali sanciti dai trattati e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE. È necessario contrastare i contenuti illegali e i reati informatici con lo stesso rigore, le stesse garanzie e in base agli stessi principi giuridici applicati a quelli offline. In particolare, i contenuti illegali devono essere rimossi rapidamente, soprattutto quelli relativi agli abusi su minori e al terrorismo, con procedure trasparenti e che assicurino un diritto al ricorso”.

L’Aula ha anche approvato un insieme di raccomandazioni rivolte alla Commissione Europea in vista della proposta legislativa attesa per il 2021 sugli aspetti etici dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie correlate. “L’utilizzo dell’intelligenza artificiale ha avuto un impatto significativo su abitudini, lavoro, relazioni con le autorità pubbliche e personali – osserva Caterina Chinnici, che ha votato a favore – e può portare benefici rilevanti: ottimizzare i servizi sanitari, ridurre i consumi di energia, rendere le automobili più sicure, coadiuvare gli agricoltori nell’utilizzo più efficace delle risorse idriche, può anche contribuire a combattere più efficacemente la criminalità. Le tecnologie, però, comportano anche rischi, e quindi è essenziale che la futura proposta legislativa che la Commissione presenterà nel 2021 rifletta l’approccio antropocentrico indicato dal Parlamento: il quadro dei principi etici e degli obblighi per lo sviluppo e l’uso dell’intelligenza artificiale dovrà contemplare controllo umano e supervisione, sicurezza, trasparenza, responsabilità sociale, rispetto dei diritti umani e della privacy, uguaglianza e sostenibilità ambientale, diritto di riparazione e buona governance”.

Un robot semi-umanoide di produzione giapponese, qui in una versione con software sviluppato da ricercatori dell’Icar-CNR ed esposta a Palermo durante un convegno svolto nel 2018

Il Parlamento Europeo, con un’altra risoluzione votata anche da Caterina Chinnici, si è espresso sulle politiche occupazionali e sociali della zona euro nel 2020. “Nel documento – commenta l’eurodeputata di S&D – il Parlamento formula proprie osservazioni esaminando i progressi finora compiuti e fissando le priorità. È necessario che il quadro del prossimo Semestre europeo parta da una visione più equo-solidale ed ecosostenibile, che presti massima attenzione alla dimensione sociale e ai sistemi di previdenza nazionali, da rendere più stabili, che si assicuri che le imprese beneficiarie di aiuti finanziari agiscano nel rispetto delle normative fiscali e garantiscano condizioni di lavoro dignitose, rispettando le tutele dei lavoratori”.

L’agenda della plenaria di Strasburgo ha riservato spazio anche a un dibattito d’aula sul programma di lavoro della Commissione Europea per il 2021. “Il 2020 ha rappresentato la fase più difficile per l’Europa unita in tutta la sua storia – ha sottolineato Caterina Chinnici in una dichiarazione scritta – e il programma di lavoro della Commissione per il prossimo anno deve essere all’altezza delle sfide che ne derivano. Green deal europeo, trasformazione digitale, un’economia che metta più al centro le persone, la promozione dei valori e della democrazia europei sono priorità che si pongono in questa direzione. Particolarmente significativi sono la Child Guarantee europea per assicurare ad ogni bambino l’accesso ai servizi essenziali quali educazione e salute, il rafforzamento dell’Unione della sicurezza, specie nel contrasto alla criminalità organizzata, le nuove Strategie sui diritti delle persone disabili e sui diritti dei bambini, particolarmente in tema di lotta a qualsiasi forma di violenza anche online, e l’impegno nel contrasto alla violenza di genere. Dovrà esserci, inoltre, una forte dimensione sociale nell’approccio alle politiche economiche e ambientali. Sono tutte iniziative che la Commissione dovrà tradurre in proposte legislative entro il prossimo anno per consentire poi a Parlamento e Consiglio dell’UE di adottarle entro la conclusione della legislatura”.

Voto contrario, invece, al consuntivo di bilancio 2018 del Consiglio Europeo e del Consiglio dell’UE “perché – ha spiegato Caterina Chinnici – come già avvenuto negli ultimi dieci anni il Consiglio ha rifiutato di collaborare con il Parlamento, non trasmettendo la documentazione richiesta e impedendo al Parlamento stesso di operare un controllo democratico di legittimità su come vengono utilizzati i fondi europei di cui il Consiglio dispone”.

E infine voto contrario anche al consuntivo di bilancio 2018 del CESE, il Comitato economico sociale europeo, “perché – ha spiegato l’europarlamentare siciliana – da un’indagine condotta dall’Ufficio europeo antifrode è risultato che alcuni membri del personale del CESE sono stati soggetti a comportamenti inappropriati gravi: né le norme interne anti-molestie né le misure per proteggere le vittime sono risultate sufficienti a fronteggiare il problema”.

TUTTE LE RISOLUZIONI DELLA PLENARIA DEL 20-23 OTTOBRE 2020:

20 ottobre 2020

21 ottobre 2020

22 ottobre 2020

23 ottobre 2020

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