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IL VOTO SPIEGATO – Il certificato verde Covid digitale è legge: sistema in vigore dal 1° luglio per 12 mesi grazie al via libera del Parlamento Europeo. Tutti i provvedimenti approvati dall’Assemblea nelle due plenarie di giugno e il voto di Caterina Chinnici.

Il certificato Covid digitale, conosciuto anche come Green pass, è legge dell’UE grazie all’approvazione definitiva decisa a larga maggioranza dal Parlamento Europeo nella prima delle due sessioni plenarie di giugno. Il sistema, attivo dal 1° luglio, sarà in vigore per 12 mesi. Attesta che la persona è vaccinata contro il Coronavirus responsabile della pandemia iniziata quasi un anno e mezzo fa, oppure che ha un test recente con esito negativo oppure che è guarita dopo avere contratto l’infezione. In sostanza si tratta di tre distinti certificati, verificabili in tutta l’Unione Europea, che le autorità nazionali rilasceranno gratuitamente in formato digitale oppure, in alternativa, come documento cartaceo dotato di codice QR.

“La libertà di circolazione è tra le più grandi conquiste ottenute grazie all’integrazione europea – ha osservato Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a favore del provvedimento – e il certificato Covid digitale contribuirà a salvaguardarla nella particolare condizione determinata dalla pandemia. È quindi fondamentale che per gli aventi diritto sia facile da ottenere e da utilizzare”.

L’aula della plenaria

Con un’altra risoluzione, anche questa mirata al superamento della pandemia e delle sue conseguenze, l’assemblea elettiva dell’Unione ha chiesto la revoca temporanea dei brevetti dei vaccini anti-Covid19: secondo i deputati gli accordi volontari di licenza e il trasferimento volontario di tecnologia e competenze tecniche verso paesi con industrie già in grado di produrre vaccini sono il modo migliore per accelerare la produzione su scala mondiale. Chiesta anche l’eliminazione delle barriere all’esportazione.

Tra i risvolti delle misure che gli stati membri hanno dovuto adottare per contrastare l’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia cè anche l’alterazione di alcune delle normali dinamiche sociali. Di questo si occupa la risoluzione del Parlamento Europeo sul report presentato dalla Commissione Europea sullo stato di diritto 2020. “La relazione della Commissione – ha sottolineato Caterina Chinnici nella spiegazione di voto – analizza quattro settori principali: i sistemi giudiziari nazionali, i quadri anticorruzione, il pluralismo e la libertà dei media, oltre ad alcune questioni istituzionali relative al bilanciamento dei poteri. È un importante strumento di prevenzione che consente di misurare l’efficacia della governance democratica e di individuare tempestivamente eventuali criticità. L’auspicio è che la Commissione accolga i suggerimenti del Parlamento Europeo”.

Approvati dal Parlamento anche tre fondi dellUE per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, per un totale di 243 miliardi di euro. Accento posto, fra laltro, sullo sviluppo urbano sostenibile e sulla lotta alle alterazioni climatiche.

Proprio quest’ultimo è il tema al centro della proposta di regolamento che istituisce il quadro giuridico per il raggiungimento della neutralità climatica, con modifica al regolamento UE 2018/1999 (Legge europea sul clima). La nuova legge approvata dal Parlamento Europeo trasforma l’impegno politico del Green deal europeo per la neutralità climatica entro il 2050 in obbligo vincolante, dando a cittadini e imprese la certezza giuridica necessaria per pianificare la transizione. “La nuova, ambiziosa e inclusiva legge europea sul clima – sottolinea Caterina Chinnici, che ha votato a favore – contribuirà significativamente a modellare l’economia europea del prossimo decennio spingendo gli Stati membri a sviluppare strategie e piani di adattamento”.

Sì alla nuova Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, sostenuta anche da Caterina Chinnici. “È un pilastro del Green deal europeo – dice l’eurodeputata siciliana di S&D – e punta a invertire l’attuale tendenza al degrado degli ecosistemi. L’obiettivo è, fra laltro, trasformare almeno il 30% della superficie emersa e dell’ambiente marino nellUE in zone protette gestite con efficienza, ma anche ripristinare gli ecosistemi che versano in condizioni precarie”.

Dal Parlamento via libera anche alla risoluzione che consente accesso rapido ai fondi di adeguamento di riserva da 5 miliardi di euro per i paesi e i settori più colpiti dalle conseguenze negative del recesso del Regno Unito dallUE.

Da parte degli eurodeputati, inoltre, doppio focus sul tema dellequità di genere. Approvata la relazione sulla dimensione di genere nella politica di coesione. “Si tratta di un valore fondamentale – commenta Caterina Chinnici – e, nonostante gli sforzi fatti, le potenzialità fornite dalla politica di coesione non sono state sfruttate pienamente. Anzi, la pandemia ha aggravato la disparità, e anche per questo occorre continuare a lavorare per ridurre il divario e garantire uno sviluppo equo e inclusivo”. Disco verde anche alla risoluzione sulla promozione della parità di genere negli studi e nelle carriere in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico. “L’Europa del XXI secolo è caratterizzata da una grave carenza di donne nelle carriere legate a questi settori – ha affermato Caterina Chinnici nella spiegazione di voto – e in particolare nei settori delle tecnologie digitali più innovative come l’intelligenza artificiale e la cybersecurity. Il piano d’azione UE per l’istruzione digitale 2021-2027 contribuirà al superamento delle barriere socioculturali, psicologiche e pedagogiche che pregiudicano la partecipazione delle donne a questo genere di studi e occupazioni”.

Il Parlamento ha approvato anche la risoluzione sulla Strategia dellUE in materia di cybersicurezza. “Mira a rafforzare lautonomia tecnologica e digitale dell’UE – spiega Caterina Chinnici – con riforme che collegheranno più strettamente la cybersicurezza alla nuova normativa europea in materia di protezione dei dati, degli algoritmi, dei mercati e dei servizi Internet. Nel 2019 sono stati registrati ben 450 attacchi e per garantire un ambiente digitale sicuro la nuova strategia prevede anche l’istituzione di un’Unità congiunta per il cyberspazio”.

L’Aula ha dedicato spazio anche a un dibattito sull’urgente necessità di ultimare le procedure di nomina per il pieno funzionamento della Procura Europea, da poco entrata in funzione. “La protezione degli interessi finanziari dell’Unione europea contro frode, corruzione, riciclaggio di denaro e malversazione – ha dichiarato Caterina Chinnici – è un obbligo dell’Unione e degli stati membri ai sensi dei trattati. L’istituzione della Procura Europea, proiezione ideale del modello italiano del coordinamento investigativo e giudiziario, ha rappresentato un decisivo passo in avanti. È necessario concludere rapidamente le procedure di nomina di tutti i procuratori delegati, evitando ritardi ulteriori e ingiustificati, e inoltre assicurare alla Procura tutte le risorse necessarie all’efficace svolgimento delle sue funzioni”.

Infine due provvedimenti in tema di azione normativa dell’UE e trasparenza. Sì al regolamento che fissa lo statuto e le condizioni generali per l’esercizio delle funzioni del mediatore europeo. “La buona amministrazione è un diritto fondamentale – dice Caterina Chinnici – e il mediatore va dotato di tutti gli strumenti necessari affinchè possa svolgere le funzioni che gli sono istituzionalmente attribuite. Il testo rafforza la sua capacità di svolgere indagini imparziali e approfondite, consolidandone al tempo stesso l’indipendenza. Potrà agire di propria iniziativa oltre che su input del cittadino, potrà accedere a tutti gli elementi necessari e potrà scambiare informazioni con le autorità nazionali”.

Sì anche alla relazione sull’adeguatezza, sussidiarietà e proporzionalità normative dell’Unione europea (relazione “Legiferare meglio” relativa agli anni 2017, 2018 e 2019). “Il testo ha lo scopo di analizzare la qualità della regolamentazione predisposta dalla Commissione – dice Caterina Chinnici – e di garantire il suo continuo miglioramento, come già avvenuto negli ultimi anni. Per esempio, valuta limpatto economico, sociale e ambientale dellazione e della legislazione proposte a livello UE per garantire che le politiche europee sostengano efficacemente la ripresa e la doppia transizione energetica e digitale”.

TUTTI I TESTI APPROVATI:

8 GIUGNO

9 GIUGNO

10 GIUGNO

23 GIUGNO

24 GIUGNO

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