
“Oggi, nel 43esimo anniversario dell’eccidio di via Carini, il mio pensiero va al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, a sua moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo. La storia del Generale Dalla Chiesa si intreccia dolorosamente con quella di mio padre, Rocco Chinnici: entrambi hanno creduto fino all’ultimo che la mafia potesse essere sconfitta e hanno testimoniato, con il sacrificio più grande, la loro incrollabile fede nella giustizia. Ricordarli non è soltanto un dovere civile ma anche una spinta profonda a continuare a credere in quel futuro più libero e giusto per cui hanno lottato. Ai giovani affido questo pensiero: custodire e raccogliere il testimone di quegli esempi significa costruire, giorno dopo giorno, un Paese migliore. Solo così il loro sacrificio non sarà dimenticato”.
Lo dichiara in una nota l’europarlamentare Caterina Chinnici.