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CATERINA CHINNICI: “I METODI DI LAVORO E DI INDAGINE AVVIATI DA MIO PADRE ISPIRANO L’AZIONE CONTRO IL CRIMINE ORGANIZZATO CHE PORTIAMO AVANTI IN EUROPA”

“I metodi di lavoro e di indagine avviati da mio padre contro la mafia sono sempre attuali e sono una grande fonte d’ispirazione per il lavoro che oggi portiamo avanti in Europa con l’obiettivo di rafforzare il contrasto alle organizzazioni criminali”.

Così l’impegno di Rocco Chinnici, fondatore del pool antimafia, è stato ricordato oggi a Palermo dalla figlia Caterina, eurodeputata, in occasione del 33° anniversario della strage mafiosa di via Pipitone Federico che il 29 luglio del 1983 costò la vita al consigliere istruttore del Tribunale di Palermo, ai carabinieri Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, componenti della scorta, e a Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile in cui il magistrato abitava.

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Dopo la deposizione delle corone di fiori nel luogo dell’attentato, alla presenza delle autorità civili e militari, le vittime della strage sono state ricordate con una messa nella chiesa di San Giacomo dei Militari, presso il Comando Legione Carabinieri Sicilia.

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Poi, nell’aula magna del tribunale, la tavola rotonda sugli strumenti per combattere il terrorismo e i suoi collegamenti con le mafie nella nuova normativa europea che sta nascendo, un incontro organizzato dalla Fondazione Rocco Chinnici in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati di Palermo.

Al centro del dibattito il nuovo progetto di direttiva antiterrorismo che proprio a inizio luglio è stato approvato dalla commissione Libe (Giustizia) del Parlamento Europeo. Il testo, il cui iter legislativo procede velocemente (già partiti i negoziati trilaterali con Consiglio dell’UE e Commissione Europea), prevede nuove figure incriminatrici e colpisce, con inedite disposizioni votate su proposta di Caterina Chinnici, gli intrecci finanziari tra mafie e gruppi terroristici, impegnando inoltre gli stati membri a utilizzare contro il terrorismo mezzi investigativi efficaci come quelli adoperati contro la criminalità organizzata.

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Al tavolo dei relatori il presidente di Anm Palermo Matteo Frasca, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, il presidente della Corte di Assise di Caltanissetta Antonio Balsamo, l’avvocato Giovanni Chinnici, presidente della fondazione e anche lui figlio di Rocco, e l’eurodeputata Monika Hohlmeier, relatrice del progetto di direttiva antiterrorismo.

Davanti all’aula magna del tribunale, prima della tavola rotonda, Caterina Chinnici ha incontrato un gruppo di giovani dell’associazione Liberamente giunti dal Veneto e dal Friuli. “La vostra partecipazione a questa giornata è per me un grande regalo”, ha detto rivolgendosi ai ragazzi.

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(COM)

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