Menu Chiudi

IL VOTO SPIEGATO – Da Caterina Chinnici voto contrario al Ceta: “L’accordo sfavorisce le piccole e medie imprese, che sono la maggioranza nel sud Italia e in Sicilia, e tutela solo pochissime denominazioni d’origine siciliane”

È stata soprattutto la settimana del Ceta, l’Accordo Economico e Commerciale Globale tra l’Unione Europea e il Canada. Nella plenaria della settimana scorsa a Strasburgo il Parlamento Europeo, a maggioranza, ha dato il via libera al testo, concludendo così il processo di ratifica a livello UE. Tra i voti contrari quello di Caterina Chinnici.

“Ho deciso di non sostenere l’accordo di libero scambio UE-Canada – dice l’eurodeputata siciliana di S&D – perché, pur se non privo di risvolti positivi legati all’ampliamento delle opportunità di mercato oltreoceano per le aziende europee, il Ceta rischia di entrare in sostanziale contraddizione con gli obiettivi di coesione economica, sociale e ambientale che devono guidare il cammino dell’Unione Europea. È facile prevedere, infatti, che a trarre beneficio dalle nuove dinamiche concorrenziali, anche in territorio UE, saranno soprattutto le imprese di grandi dimensioni, a discapito delle piccole e medie imprese che costituiscono lo zoccolo duro del tessuto produttivo nelle regioni del sud Italia e, in particolare, in Sicilia. In effetti, l’accordo rischia di ampliare ulteriormente il divario concorrenziale tra grandi multinazionali e piccole e medie imprese che dispongono di risorse limitate per internazionalizzare il proprio modello di business e cogliere, quindi, i benefici dell’accordo. Di queste specificità territoriali il testo non tiene adeguatamente conto. A ciò si aggiunga che, in atto, sono pochissimi i dop o gli igp siciliani inclusi nella lista dei prodotti italiani a indicazione geografica  riconosciuti in seno all’accordo e che potranno ricevere in Canada un regime di protezione analogo a quello vigente in Europa”.

Nell’elenco delle indicazioni geografiche riconosciute dal Ceta – circa centosettanta voci, 41 delle quali riferite al made in Italy – i soli prodotti di origine siciliana presenti sono il pomodoro di Pachino, il cappero di Pantelleria e l’arancia rossa di Sicilia. Per la piena attuazione del CETA servirà l’approvazione da parte dei parlamenti di tutti gli Stati membri.

Caterina Chinnici PE

Sì dall’assemblea legislativa anche alla risoluzione che dà l’assenso al progetto della Commissione Europea per il cloud computing, stavolta con voto favorevole da parte di Caterina Chinnici. Il piano prevede il potenziamento e l’interconnessione delle infrastrutture per la ricerca per costituire un nuovo ambiente virtuale che consentirà a milioni di ricercatori professionisti della scienza e della tecnologia la condivisione di dati su vasta scala. “Questa iniziativa – dice l’eurodeputata del S&D nella propria spiegazione di voto a supporto – contribuirà a promuovere la crescita dell’economia digitale europea, la competitività delle imprese e la qualità della ricerca. Condivido in particolare l’attenzione rivolta ad incoraggiare l’adeguato coinvolgimento delle piccole e medie imprese affinché possano investire nel programma”.

Approvata anche la risoluzione intitolata Revisione del consenso europeo sullo sviluppo, “essenziale – sottolinea Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a favore – per delineare una posizione comune e coerente sugli obiettivi, i valori, i principi e gli aspetti fondamentali della politica europea di sviluppo. Condivisibile, in particolare, la richiesta di rafforzare la lotta alle disparità, soprattutto quelle connesse al reddito”.

Tra le risoluzioni sostenute da Caterina Chinnici anche quella sul controllo del registro dei consulenti e sulla composizione del gruppo di esperti  della Commissione Europea. “Ho accolto con favore – dice l’europarlamentare siciliana – l’impegno preso dalla Commissione nel formulare, in stretta collaborazione con il Parlamento Europeo, nuove regole per la gestione del registro di esperti. Alcuni gruppi di esperti, infatti, non contano rappresentanti delle piccole e medie imprese, delle associazioni di consumatori o dei sindacati. Inoltre, andrebbe fatta una chiara distinzione tra i rappresentanti di interessi economici e non economici”.

Parla ancora di economia la risoluzione sulla strategia per l’aviazione in Europa, approvata dall’Aula e sostenuta anche da Caterina Chinnici. “Significativo – spiega – soprattutto l´inserimento di obiettivi sociali, ambientali e di sicurezza tra le priorità considerate necessarie per garantire lo sviluppo di un trasporto europeo competitivo e innovativo, con soluzioni innovative e sostenibili nell´ottica di una maggiore tutela dei diritti dei passeggeri e dei lavoratori”.

Chinnici dir terrorismo

Tra i passaggi fondamentali della plenaria appena conclusa, anche l’approvazione della direttiva europea antiterrorismo, alla cui elaborazione Caterina Chinnici ha contribuito come relatore S&D portando nel testo elementi importanti dell’esperienza italiana di lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata (LA NEWS COMPLETA: //www.caterinachinnici.it/?p=2192).

Infine, è la parità di genere il filo conduttore di altre due risoluzioni che Caterina Chinnici ha sostenuto col proprio voto. La prima definisce le priorità in vista della 61^ sessione della Commissione Onu sullo status delle donne, “per le cui attività occorre esprimere un sostegno forte – spiega Caterina Chinnici – essendo molto importante incoraggiare le politiche volte a investire nell´integrazione di genere in tutti gli ambiti strategici, in modo da contrastare ogni forma di stereotipo che perpetui l´ineguaglianza, la violenza e la discriminazione delle donne”. La seconda punta a promuovere l’uguaglianza di genere nella ricerca clinica e sulla salute mentale, “poiché è noto – dice Caterina Chinnici – che purtroppo persistono disparità di genere nell’accesso alla sanità e sottorappresentazione delle donne nella ricerca biomedica”.

Condividi sui social

News correlate