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IL VOTO SPIEGATO – La nuova agenzia europea per il sostegno all’asilo, il piano d’azione per l’approvvigionamento autonomo di materie prime critiche, lo stop alle azioni legali vessatorie contro i giornalisti d’inchiesta, la strategia farmaceutica per l’Europa: gli atti approvati dal Parlamento Europeo nelle plenarie di novembre e il voto di Caterina Chinnici

Maggiori poteri sia operativi che tecnici, almeno 500 esperti in materia di asilo da impiegare sul campo, un responsabile dei diritti fondamentali a capo di un nuovo sistema di denuncia. Sono le principali novità introdotte dalla nuova legge con cui il Parlamento Europeo, nel corso della plenaria di novembre, ha aggiornato il regolamento e il mandato dell’Easo, l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo attivo già dal 2011.

Il provvedimento è stato sostenuto anche da Caterina Chinnici che, nella propria spiegazione di voto a favore, ha sottolineato come “la trasformazione dell’Easo in una vera e propria agenzia dell’UE costituisca un deciso passo verso l’obiettivo di rafforzare, per i migranti che giungono in territorio europeo in cerca di condizioni di vita migliori, gli strumenti a garanzia dei diritti umani sanciti dalle carte internazionali”. L’eurodeputata siciliana di S&D ha anche messo in evidenza il previsto rafforzamento della cooperazione con gli altri organismi dell’UE e con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ulteriore aspetto che renderà l’attività della nuova agenzia “fondamentale per sviluppare un sistema europeo comune di asilo alla luce dei principi di solidarietà ed equa ripartizione delle responsabilità”.  

Approvata dall’assemblea elettiva dell’UE anche una risoluzione di iniziativa legislativa che chiede alla Commissione Europea di presentare, entro il 2022, una proposta normativa per rafforzare la migrazione lavorativa legale nell’UE e alleviare la carenza di manodopera attraverso un sistema che si basi sul portale Eures.

Una seduta plenaria del Parlamento Europeo

Via libera dal Parlamento anche all’importante risoluzione di indirizzo che chiede l’introduzione di strategia dell’UE per l’approvvigionamento autonomo dei materiali indispensabili alla produzione di tecnologie per le fonti rinnovabili di energia, per i dispositivi elettronici e l’elettromobilità.  “Il piano d’azione presentato dalla Commissione UE nel settembre 2020 per l’approvvigionamento sostenibile e sicuro di materie prime critiche e per aumentare la resilienza dell’Unione – ha detto Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a favore – viene integrato da questa risoluzione che pone l’accento sulla necessità di garantire, nei processi di estrazione, il rispetto di elevati standard socio-ambientali e dei diritti umani e sulla necessità di considerare adeguatamente la scarsità in natura di alcuni elementi, soprattutto minerali, quindi di ridurne al tempo stesso il fabbisogno favorendo il recupero e il riciclo. Allo sforzo per ridurre la dipendenza da paesi terzi dovranno accompagnarsi partenariati strategici internazionali in relazione alle materie prime non disponibili sul territorio europeo”.

Via libera, inoltre, alla nuova Politica agricola comune (Pac) nel segno della biodiversità, della flessibilità e dell’equità, al bilancio 2022 con gli investimenti per la ripresa che ne fanno il più alto mai adottato dall’UE, ai negoziati per una direttiva sul salario minimo a beneficio di tutti i lavoratori nell’UE e alle nuove regole in materia di trasparenza fiscale delle multinazionali.

Esaminata dagli eurodeputati la relazione annuale della Corte dei conti europea sulla gestione finanziaria. “Importante il giudizio positivo sull’affidabilità dei conti dell’Unione e sulla legittimità delle entrate – ha commentato Caterina Chinnici – ma quello negativo espresso per il secondo anno consecutivo sulla regolarità delle spese dice che è necessario rendere più efficaci i controlli ex post e al tempo stesso semplificare le regole per ridurre l’impatto della complessità normativa sul rischio di errore”.

Ampio anche nelle plenarie di novembre il pacchetto di documenti votati in materia di diritti. Tra questi la relazione sul rafforzamento della democrazia, della libertà e del pluralismo dei media nell’Unione Europea, testo con il quale il Parlamento chiede nuove regole europee per limitare le azioni legali vessatorie, sia penali che civili, volte a intimidire e mettere a tacere le voci critiche rappresentate da operatori dell’informazione, organizzazioni non governative ed esponenti della società civile in generale. “L’abuso della giustizia civile e penale allo scopo di inibire l’attività di giornalisti, Ong e cittadini – ha affermato Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a favore – costituisce una minaccia ai pilastri della democrazia europea, innanzitutto la libertà di pensiero e di opinione. Questa pratica intimidatoria va contrastata con misure legislative che stabiliscano tutele per chi ne sia vittima e con strumenti come uno sportello per l’assistenza alle vittime e un apposito fondo finanziario europeo”.    

Ridurre gli ostacoli amministrativi, monitorare le donazioni e garantire il rispetto dei valori dell’UE sono gli obiettivi che ispirano la risoluzione approvata in materia di trasparenza dei partiti politici europei e delle fondazioni per sostenere la realizzazione del loro potenziale democratico.   

In seguito alla comunicazione della Commissione Europea sulla realizzazione di uno Spazio europeo dell’istruzione entro 2025 il Parlamento ha adottato una risoluzione che, come ricordato da Caterina Chinnici attraverso la spiegazione di voto, “sottolinea l’importanza di incrementare le opportunità formative, di studio, di ricerca e lavorative secondo criteri di accessibilità, qualità e inclusività, considerato che istruzione e mobilità studentesca sono essenziali per una società prospera e coesa”.

Sulla stessa scia la risoluzione parlamentare con la quale gli eurodeputati hanno voluto fare il punto sulla politica europea in materia di sport, l’occasione per riconoscere e riaffermare “l’efficacia della pratica sportiva – ha sottolineato Caterina Chinnici – come fattore di inclusione e integrazione sociale oltre che di benessere fisico ed emotivo, soprattutto per i giovani”.  

Dal Parlamento Europeo disco verde anche alle proposte di decisione del Consiglio dell’UE per autorizzare gli stati membri dell’Unione ad accettare l’adesione di Bolivia, Filippine, Giamaica, Pakistan e Tunisia alla convenzione de L’Aia del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori. “Un passaggio formale necessario in seguito a una sentenza della Corte di Giustizia che ha dichiarato la competenza esclusiva dell’UE in materia – ha sottolineato Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a favore – e con questi atti si amplia il raggio della cooperazione internazionale per assicurare l’immediato rientro dei minori illecitamente trasferiti o trattenuti. Come co-presidente dell’Intergruppo per i diritti dei minori non posso che accogliere molto positivamente l’estensione di questo tipo di protezione a un numero sempre maggiore di bambini”.

Tra i testi approvati dalla plenaria nelle sessioni di novembre anche quello che invoca una strategia farmaceutica per l’Europa. “Viene accolta positivamente – ha affermato Caterina Chinnici nella spiegazione di voto – la proposta della Commissione Europea per rafforzare la politica sanitaria e la risposta alle future esigenze dell’UE ponendo sempre al centro i pazienti. Il testo individua alcuni obiettivi principali tra garantire la disponibilità di medicinali innovativi e a prezzi accessibili, supportare competitività e sostenibilità dell’industria farmaceutica dell’UE, migliorare la preparazione alle crisi e i meccanismi di approvvigionamento”.

TUTTI I TESTI APPROVATI

11 NOVEMBRE

23 NOVEMBRE

24 NOVEMBRE

25 NOVEMBRE

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