Sicurezza alimentare, eGovernment, strumenti delle politiche di coesione, lotta al commercio illecito. Di tutto questo si occupano le principali risoluzioni votate questa settimana da Caterina Chinnici durante la plenaria del Parlamento Europeo che si è svolta a Strasburgo.
Ridurre la dispersione di risorse alimentari è l’obiettivo primario della risoluzione con cui l’assemblea legislativa sollecita tutte le istituzioni dell’UE a introdurre una normativa antispreco. “Bisogna partire da una definizione di spreco alimentare secondo criteri condivisi – sottolinea Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto – e servono misure che incentivino e semplifichino le procedure per le donazioni di cibo a qualsiasi livello della filiera. In questo modo potrebbero essere recuperate grandi quantità di prodotti alimentari che attualmente vengono scartati per prossimità della data di scadenza, esigenze estetiche o altri motivi di marketing. La risposta allo spreco alimentare, però, deve essere soprattutto educativa, ed è quindi necessario organizzare, prima di tutto nelle scuole, campagne di sensibilizzazione sul valore del cibo”.
La crisi migratoria è al centro di una risoluzione votata con l’obiettivo di far funzionare il programma di ricollocamento dei richiedenti asilo (INTERVENTO IN AULA), finora attuato in misura ridotta, mentre di lotta alle frodi si occupa la relazione 2015 in materia di tutela degli interessi finanziari dell’Unone Europea (INTERVENTO IN AULA).

È il cammino delle pubbliche amministrazioni verso la digitalizzazione, invece, a fare da sfondo alla risoluzione del parlamento sul Piano d’azione per l’eGovernment 2016-2020. “La conversione digitale – afferma l’eurodeputata siciliana – deve essere trasversale a tutti gli apparati della pubblica amministrazione e garantire la protezione dei dati e la cyber-sicurezza degli utenti. Al tempo stesso, sono convinta che i servizi pubblici digitali non possano sostituire istantaneamente e completamente le modalità attuali: l’accesso ai servizi va infatti assicurato anche a quanti non siano nelle condizioni di utilizzare strumenti digitali. È quindi opportuno che lo sviluppo dell’eGovernment proceda di pari passo con specifiche iniziative europee volte a informare i cittadini e a dotarli delle competenze necessarie per beneficiare delle nuove tecnologie”.
Voto favorevole da parte dell’esponente di S&D anche su due provvedimenti in materia di politiche di coesione dell’UE. Il primo dei due propone un migliore equilibrio tra sovvenzioni e altri strumenti finanziari come per esempio prestiti, garanzie, abbuoni o forme di supporto tecnico. “I dati – spiega Caterina Chinnici – dimostrano che gli strumenti finanziari hanno avuto rendimenti migliori in ambienti economici già ben sviluppati. Le sovvenzioni, in calo nel periodo 2014-2020, sono invece dispositivi economici insostituibili per i progetti che riguardano le piccole e medie imprese e per le regioni con situazioni territoriali o sociali complesse. Rispetto alle sovvenzioni, gli altri strumenti devono avere carattere sussidiario”. La seconda risoluzione guarda invece alle prospettive future dell’assistenza tecnica come strumento di gestione dei Fondi strutturali e d’investimento europei.
L’introduzione di indicatori di prestazione comuni agli stati membri per monitorare l’efficienza dei servizi doganali è tra le indicazioni contenute nella risoluzione del Parlamento Europeo sulla Valutazione degli aspetti esterni del funzionamento e dell’organizzazione delle dogane come strumento per facilitare gli scambi e combattere il commercio illecito. “L’unione doganale è un cardine dell’Unione Europea – dice Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a sostegno del documento – e per favorire gli scambi commerciali, assicurare adeguata vigilanza e contrastare i traffici illecitiè molto importante la piena attuazione delle norme dettate dal codice doganale. Occorre migliorare la cooperazione tra autorità, organizzazioni internazionali, paesi terzi e operatori economici, ma serve anche un sistema di informazione che garantisca la tracciabilità dell’intero ciclo di arrivo, transito e uscita delle merci”.
Voto favorevole, infine, alla risoluzione parlamentare che tratta il tema dell’influenza della tecnologia sul futuro del settore finanziario. “Ritengo che i benefici derivanti dalle FinTech possano essere numerosi – spiega l’europarlamentare – per i fornitori di servizi, per i consumatori e per le imprese. I sistemi potranno essere meno costosi, più rapidi, efficienti e trasparenti, e l’accesso ai servizi finanziari sarà più agevole per le piccole e medie imprese”.