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IL VOTO SPIEGATO – “L’UE deve confermare il proprio ruolo guida nella salvaguardia del pianeta, anche alla luce della posizione assunta dagli USA”: il sì di Caterina Chinnici alla risoluzione del Parlamento Europeo sui limiti alle emissioni di gas serra. Votati, fra gli altri, provvedimenti su tutela della pesca nel Mediterraneo, promozione della ricerca scientifica e parità pensionistica uomo-donna.

“Diminuire le emissioni clima-alteranti è indispensabile per il futuro della nostra società e l’Unione Europea, anche alla luce della posizione assunta dal presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, deve confermare il proprio ruolo primario nella salvaguardia del pianeta”. Sostegno pieno, da parte di Caterina Chinnici, alla risoluzione con cui la plenaria del Parlamento Europeo ha dato il via libera, questa settimana a Strasburgo, alla proposta di regolamento per le riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico dei paesi UE nel periodo 2012-2030, in attuazione degli impegni assunti con l’accordo di Parigi.

“L’accordo impegna gli stati firmatari a mantenere l’aumento della temperatura mondiale ben al di sotto di 2 gradi centigradi da qui al 2050 – sottolinea l’eurodeputata di S&D nella propria spiegazione di voto a favore – e nel 2009 l’UE aveva già disposto una riduzione delle emissioni di gas serra dell’80-95% entro lo stesso orizzonte temporale. Obiettivi ambiziosi, perchè è necessario impegnarsi per l’efficienza energetica con strategie di lungo termine, migliorando la sicurezza energetica e incentivando la crescita di settori a basse emissioni”.

Di economia legata all’ambiente si occupa anche la risoluzione parlamentare sulla pesca nel mare Mediterraneo e sulla situazione degli stock ittici. “La ricchissima biodiversità del Mediterraneo è sempre più minacciata dall’azione umana, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici – dice Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a supporto del documento –  con ripercussioni sull’ecostistema e sulle attività economiche legate al mare. Occorre che tutti gli operatori dei settori coinvolti siano partecipi di un’azione coordinata nel rispetto degli obiettivi stabiliti dalla Politica comune della pesca. Ritengo inoltre che il sostegno economico debba servire per incentivare anche le flotte più modeste a impiegare equipaggiamento e tecniche di pesca sostenibili”.

Child poverty
Caterina Chinnici durante la plenaria di Strasburgo

La cooperazione nel progresso scientifico è il filo conduttore della risoluzione con cui l’assemblea legislativa ha disposto la partecipazione dell’UE al PRIMA, partenariato per la ricerca e l’innovazione nel Mediterraneo. “Uno strumento utile per la prosperità e la stabilità socio-politica – evidenzia Caterina Chinnici nella motivazione del voto a favore – ma è fondamentale che PRIMA si concentri su questioni chiave come lo sviluppo di sistemi agro-alimentari e la gestione delle risorse idriche in modo ecologicamente sostenibile, affinché le dinamiche geopolitiche dell’area mediterranea siano mirate a migliorare l’accesso al cibo e all’acqua”.

Da parte dell’eurodeputata siciliana sostegno anche al documento sull’attuazione di Horizon 2020 in vista del 9° programma quadro di ricerca scientifica (“un investimento sull’innovazione e sul futuro dei nostri giovani”, sottolinea) e alla risoluzione intitolata “Costruzione  di pilastri per una politica di coesione dell’UE post-2020”. Politica di coesione che, secondo Caterina Chinnici, “dovrebbe però avere una struttura più semplice e snella, che ne migliori l’accessibilità e l’impiego combinato con gli altri strumenti di finanziamento dell’Unione”.

Prendendo la parola in aula, invece, Caterina Chinnici ha annunciato il supporto alla risoluzione che afferma la necessità di una strategia dell’UE per eliminare e prevenire i divari pensionistici di genere (VIDEO) e al documento assembleare sulla strategia europea per l’economia collaborativa (VIDEO).

divario pensioni donne play
Il video dell’intervento di Caterina Chinnici in aula sulla disparità pensionistica di genere

Una modifica al regolamento (UE) numero 1303/2013 è al centro di un’altra risoluzione appoggiata da Caterina Chinnici col proprio voto, testo il cui obiettivo è consentire agli stati membri di usufruire in modo complementare del Fondo di solidarietà dell’Unione Europea (FSUE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per fronteggiare le emergenze conseguenti a catastrofi naturali. “Anche pensando ai recenti terremoti che hanno sconvolto l’Italia – dice l’esponente di S&D – è molto importante prevedere la possibilità di finanziare i lavori di ricostruzione tramite il FESR, con un tasso di cofinanziamento fino al 95% dal bilancio dell’UE, così come applicare questa misura in modo retroattivo, considerando la data della calamità come momento iniziale per l´erogazione dei fondi”.

Si cambia scenario con la posizione votata dal Parlamento Europeo sulle modifiche all’azione “Capitali europee della cultura” per gli anni dal 2020 al 2033, che prevede fra l’altro l’estensione dell’iniziativa ai paesi partecipanti all’Associazione europea di libero scambio e allo Spazio economico europeo (EFTA/SEE), ai quali sarà ora consentito designare una capitale della cultura ogni tre anni. “Capitali europee della cultura è un’occasione importante per incoraggiare il dialogo interculturale e agevolare i processi di integrazione europea”, dice Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto.

“Affinare la normativa europea per prevenire elusioni ed evasioni fiscali” è, infine, la motivazione con la quale l’europarlamentare siciliana ha votato a favore della relazione sulle fusioni e le scissioni societarie transfrontaliere. “Servono norme adeguate anche alle più recenti pratiche di digitalizzazione – aggiunge – e la revisione della direttiva vigente deve comunque avvenire in modo che siano tutelati i diritti dei lavoratori”.

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