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IL VOTO SPIEGATO – Mercato unico digitale, sostegno formativo ai giovani e misure per l’imprenditorialità femminile: il voto di Caterina Chinnici nella plenaria di questa settimana a Strasburgo

Regole comuni per estendere l’applicazione delle nuove tecnologie informatiche e valorizzarle come fonte di sviluppo, nel rispetto del diritto alla riservatezza. È lo spirito della risoluzione del Parlamento Europeo sulla realizzazione del mercato unico digitale, approvata questa settimana a Strasburgo e sostenuta anche da Caterina Chinnici col proprio voto.

“Da diversi anni l’Unione persegue l’obiettivo di un mercato unico digitale – ha affermato l’eurodeputata siciliana di S&D nella spiegazione di voto depositata – per garantire ai consumatori europei una sempre maggiore quantità di beni e servizi, alle imprese uno strumento con cui poter operare oltre i confini nazionali, alle pubbliche amministrazioni una chance di maggiore efficienza. Tutto ciò, come suggerito dalla risoluzione, implica un quadro normativo che tuteli i dati dei cittadini e sia capace di superare le barriere regolamentari nazionali e la frammentazione legislativa che, fra l’altro, hanno frenato il pieno sviluppo dell’e-commerce”.

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Sostegno anche alla risoluzione sulle politiche in materia di competenze, per contrastare la disoccupazione giovanile. “Alla luce dei preoccupanti dati sulla disoccupazione giovanile – sottolinea Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto – occorre che l’Europa supporti la diffusione delle nuove competenze richieste dall’attuale mercato del lavoro. È necessario che i sistemi d’istruzione si adattino a questi sviluppi attraverso una formazione più efficace che integri, ad esempio, le nuove tecnologie nel processo di apprendimento, o che consenta lo sviluppo di competenze trasversali e in linea con gli obiettivi fissati dalla strategia Europa 2020. Il documento votato individua le nuove esigenze formative per garantire maggiori opportunità occupazionali ai giovani europei e mi auguro che la nuova presidenza olandese del Consiglio dell’UE faccia il possibile per sostenere i giovani e le future generazioni”.

Voto favorevole anche alla risoluzione con cui l’eurocamera ha invitato gli stati membri dell’UE e le regioni a presentare strategie concrete per promuovere la cultura dell’imprenditorialità femminile e l’eliminazione degli stereotipi di genere. “Il ricorso all’auto-impiego e alla creazione d’impresa ha rappresentato per molte donne la soluzione alla disoccupazione e spesso anche la via privilegiata per conciliare vita familiare e vita lavorativa – dichiara Caterina Chinnici nella spiegazione di voto – eppure ancora oggi nell’Unione Europea le donne rappresentano soltanto il 31% dei lavoratori autonomi. Anche se le normative europee e gli orientamenti comunitari invitano gli stati membri a creare condizioni di pari accesso, per le imprenditrici è ancora difficile ottenere garanzie bancarie e assicurative o accedere al credito, nonostante la loro insolvenza sia piuttosto rara. Per riportare l’Europa verso l’obiettivo del 75% di occupazione femminile entro il 2020 occorre che il mondo creditizio superi la diffidenza verso le donne, e per questo il provvedimento invita la Commissione Europea a vigilare sugli stati affinché sia creato un ambiente favorevole allo sviluppo dell’imprenditoria femminile”.

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