Attività deliberativa su due “tavoli” questa settimana a Bruxelles per il Parlamento Europeo. Prologo con i lavori delle commissioni tra cui la Libe, che ha votato e approvato, con alcuni emendamenti proposti anche da Caterina Chinnici, relatore per il gruppo S&D, il parere sul progetto di risoluzione che disciplinerà la registrazione delle persone a bordo di navi passeggeri in viaggio da e verso i porti degli Stati membri dell’UE, con la contestuale abrogazione della direttiva 2010/65/UE. Indicazioni chiare a tutela della privacy quelle fornite dalla commissione per le Libertà civili. Il parere, fra l’altro, chiede che i dati raccolti per operazioni di ricerca e salvataggio o per la corretta gestione delle conseguenze di un eventuale incidente siano immediatamente cancellati dopo ogni viaggio regolarmente concluso in sicurezza. Ancora, i passeggeri vanno informati in modo chiaro sulla raccolta dei loro dati e le compagnie devono attrezzarsi per proteggere i dati raccolti sia dall’eventuale rivelazione non autorizzata che da qualsiasi uso o cancellazione non legali. Il documento votato dalla Libe va adesso alla commissione Trasporti (Tran), titolare della competenza di merito sul progetto di risoluzione.
Mini-plenaria al centro della scena, invece, nella seconda parte della settimana. Voto favorevole da parte di Caterina Chinnici alla risoluzione legislativa per l’istituzione di un sistema di “pre-monitoraggio” degli accordi intergovernativi nel settore dell’energia. “Accolgo con favore – dice l’eurodeputata siciliana nella propria spiegazione di voto – la proposta di sottoporre gli strumenti non vincolanti e gli accordi intergovernativi energetici tra stati membri e paesi terzi a una valutazione ex ante da parte della Commissione Europea. Una verifica normativa iniziale ha infatti il pregio di garantire la necessaria certezza giuridica, favorendo lo sviluppo di un modello di cooperazione più rigoroso che incentivi una concorrenza più leale e trasparente, in linea con gli interessi complessivi dell´Unione e con il corretto funzionamento del mercato comune. Si tratta di un accorgimento necessario a favorire l’accesso a un’energia sicura, sostenibile e a prezzi concorrenziali per tutti i cittadini europei”.

Sì da Caterina Chinnici anche alla risoluzione del Parlamento sulle opzioni dell’UE per un migliore accesso ai medicinali. “La protezione della salute umana è un diritto fondamentale – sottolinea l’esponente di S&D – e garantire il diritto di ogni cittadino ad accedere alla prevenzione sanitaria e alle cure mediche rappresenta un obiettivo prioritario per l’Unione. Specifica attenzione dovrebbe essere dedicata in particolare alla regolamentazione dei diritti di proprietà intellettuale – aggiunge – attraverso una migliore definizione dei requisiti di brevettabilità, nel rispetto del diritto fondamentale alla salute. Bisogna offrire ai cittadini standard sanitari più elevati, incentivando al tempo stesso la ricerca e la qualità dell’innovazione”.
Caterina Chinnici ha sostenuto col proprio voto anche la risoluzione sulla politica commerciale comune dell’UE in relazione alla sostenibilità delle specie selvatiche. “È preoccupante l’aumento esponenziale del traffico illegale di fauna selvatica – afferma Caterina Chinnici – un fenomeno che mette a rischio estinzione diverse specie animali, danneggia l’integrità della biodiversità e, secondo recentissime stime, frutta alle organizzazioni criminali e terroristiche tra gli 8 e i 20 miliardi di euro l’anno. Occorre inserire clausole che tutelino le specie selvatiche nei trattati internazionali con paesi terzi, sul modello di quanto già fatto nell’accordo di libero scambio UE-Vietnam. Parallelamente, è necessario sviluppare una politica di riduzione della povertà nei paesi da cui provengono queste specie animali, sostenendo le comunità locali e le ONG con lo scopo di incentivare l’accesso ad un commercio equo, sostenibile e legale. Auspico inoltre che le istituzioni europee pongano il divieto assoluto al commercio dell’avorio”.
Via libera anche alla risoluzione per l’adesione della Croazia, stato membro dell’UE dal 2013, all’accordo euromediterraneo UE-Libano. “Il Libano è un partner strategico per l’Europa – dice Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a sostegno – e con questo accordo l’UE ha investito notevoli risorse anche per stabilizzare il paese, che si trova oggi ad affrontare una grave crisi migratoria soprattutto per i flussi provenienti dalla Siria. Auspico che la Croazia possa aderire al più presto a tutti gli accordi stabiliti dall’Unione Europea in modo da poter godere a pieno dello status di paese membro”.