Menu Chiudi

IL VOTO SPIEGATO – Tutela delle finanze dell’UE e per chi svela casi di frode e corruzione, i 6 miliardi di euro del fondo per la pesca per promuovere competitività e sostenibilità, un nuovo Meccanismo per collegare l’Europa con 33 miliardi di budget, decisioni su ambiente, innovazione e contrasto agli abusi online su minori: i provvedimenti della plenaria e il voto di Caterina Chinnici

Protezione del giornalismo investigativo, definizioni armonizzate per ottenere dati realmente comparabili, interoperabilità dei sistemi informatici e delle banche dati: queste e altre misure per una politica di tolleranza zero contro frode e corruzione sono indicate dalla relazione annuale sulla tutela degli interessi finanziari dell’UE 2019 approvata a luglio con larga maggioranza dalla plenaria del Parlamento Europeo. Relatrice del documento è stata Caterina Chinnici. “Questo documento – ha dichiarato l’eurodeputata di S&D – valuta l’esecuzione del bilancio europeo. Il 2019 ha mostrato un miglioramento nella gestione delle finanze europee, e ci sono stati altri fatti positivi come il recepimento delle due direttive per la tutela degli interessi finanziari dell’UE e per la tutela dei whistleblowers nella maggioranza degli stati membri. Molti i passi compiuti per l’operatività della Procura europea, ed è stata adottata la nuova strategia anti-frode della Commissione Europea. Restano però alcune ombre, soprattutto per irregolarità nell’ambito della politica agricola comune o per fenomeni di corruzione sistemica in alcuni paesi membri, e da qui le raccomandazioni formulate nel provvedimento”.

Via libera dalla plenaria anche alla norma temporanea (in attesa di nuove regole permanenti) che consente ai fornitori di servizi web di continuare a utilizzare le tecnologie per individuare, rimuovere e segnalare abusi online sui minori, in deroga alla direttiva europea che tutela la riservatezza delle comunicazioni e dei dati relativi al traffico online. “Queste attività – ha sottolineato Caterina Chinnici, co-presidente dell’Intergruppo per i diritti dei minori – si sono già dimostrate utilissime per l’identificazione delle vittime e anche per la prevenzione degli abusi stessi. Occorre ora adottare una legislazione europea di lungo termine per una lotta sempre più efficace contro questi crimini, anche creando un centro europeo specializzato come chiesto dall’Intergruppo stesso e dall’intero parlamento”.

La plenaria ha inoltre dato il sì definitivo al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura 2021-2027, con 6,1 miliardi di euro per supportare il comparto dell’economia del mare e promuovere la gestione internazionale degli oceani. “Questo fondo – ha sottolineato Caterina Chinnici spiegando il proprio voto favorevole al provvedimento – sosterrà gli investimenti per rendere la pesca e l’acquacoltura più competitive e più sostenibili. Si faciliterà l’accesso a nuovi mercati e tecnologie, e almeno il 15% degli stanziamenti nazionali dovrà servire per il controllo e per contrastare la pesca illegale. C’è anche una compensazione per i pescatori che devono interrompere temporaneamente il lavoro per rispettare misure di conservazione e si riserva una particolare attenzione a giovani pescatori e piccola pesca costiera”.

È invece di oltre 33 miliardi di euro la dotazione del Meccanismo per collegare l’Europa, il cui regolamento ha ricevuto il via libera definitivo dal Parlamento. Saranno finanziati per il periodo 2021-2027 progetti legati a trasporti, energia e digitale, con un 60% del budget riservato agli obiettivi climatici. “Attraverso i project bond – ha affermato Caterina Chinnici illustrando il proprio voto favorevole – si potranno finanziare strade, ferrovie, reti energetiche da fonti rinnovabili, condutture e reti a banda larga, migliorando la qualità di vita per le imprese ed i cittadini europei. Questo nuovo strumento favorirà una maggiore coesione economica e sociale”.

Sulla strategia ecologica si concentra un’altra risoluzione approvata dalla plenaria e sostenuta da Caterina Chinnici, quella che adotta l’8° Programma generale di azione dell’Unione per l’ambiente (PAA) fino al 2030. Gli obiettivi prioritari proposti dalla Commissione Europea e confermati dal Parlamento sono la mitigazione del cambiamento climatico, l’adattamento al cambiamento climatico, protezione e ripristino della biodiversità terrestre e marina, un’economia circolare non tossica, un ambiente a inquinamento zero e la riduzione al minimo della pressione ambientale causata da produzione e consumi. “Il raggiungimento di questi traguardi fondamentali – ha dichiarato l’eurodeputata di S&D – è un non facile percorso di adattamento per le nostre società ed economie. L’auspicio è che i prossimi negoziati interistituzionali possano dotare al più presto l’Unione di un programma per un benessere equo e sostenibile di tutti i cittadini europei da realizzare entro il 2050, in linea con il Green Deal”.

Guardando all’innovazione come chiave per lo sviluppo sostenibile, con un’altra risoluzione il Parlamento Europeo, in risposta a una comunicazione della Commissione UE, ha definito gli obiettivi strategici e le azioni del nuovo Spazio Europeo della Ricerca (SER). “Si prevede – ha osservato Caterina Chinnici, che ha espresso voto favorevole – un legare in modo più forte ricercar e innovazione al mondo accademico e all’imprenditorialità per favorire la creazione di un ecosistema digitale che contribuisca sia all’innovazione tecnologica che e a nuove start-up e piccole e medie imprese. Non si può prescindere da una stretta collaborazione con gli Stati membri per raggiungere l’obiettivo di spesa del 3 % del prodotto interno lordo e per fare sì che i risultati della ricerca raggiungano la comunità scientifica, la società e l’economia reale”.

Dalla plenaria anche un importante segnale per rafforzare la partecipazione dei cittadini al processo decisionale dell’Unione Europea, con una risoluzione sostenuta da Caterina Chinnici. “Un sondaggio realizzato dall’Eurobarometro rivela che parte della popolazione europea si ritiene ancora non sufficientemente ascoltata dalle istituzioni – ha evidenziato l’eurodeputata siciliana – benchè negli anni siano stati introdotti nuovi strumenti e siano state organizzate azioni partecipative come la consultazione online sul futuro dell’Europa o la biennale European Youth Event dedicata ai giovani. Reasta una criticità ancora da superare e occorre quindi individuare mezzi di consultazione e dialogo di portata più ampia, secondo il nuovo modello introdotto dal Convegno sul futuro dell’Europa che dovrebbe diventare permanente”.

TUTTI I TESTI APPROVATI DALLA PLENARIA:

6 LUGLIO

7 LUGLIO

8 LUGLIO

Condividi sui social

News correlate