“La Commissione Europea deve attivarsi al più presto per l’attuazione degli indirizzi espressi dal Parlamento Europeo sull’eliminazione dei rischi legati all’amianto e per l’obbligatorietà dei piani di bonifica”.
Lo ha affermato l’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici intervenendo durante la plenaria del Parlamento Europeo, che questa settimana si è riunita a Bruxelles.
“In Europa – ha osservato – l’amianto è stato messo al bando nel 1999, eppure è ancora presente in diversi siti e continua a produrre drammatici effetti sulla salute delle persone. A circa due anni dall’approvazione di una specifica risoluzione del Parlamento Europeo nessun passo avanti è stato ancora compiuto da parte della Commissione Europea. Si attende tuttora lo sviluppo di un modello di raccolta di dati sulle malattie, professionali e non, causate dall’amianto, e ancora non esistono su scala europea i registri o gli inventari dei siti contaminati da questa sostanza né i relativi piani di rimozione, sebbene richiesti dall’europarlamento con la risoluzione votata nel 2013”.
“È giunto il momento che la Commissione agisca più efficacemente in tal senso – ha concluso Caterina Chinnici – anche per arrivare prima possibile a rendere i piani di bonifica obbligatori per gli stati membri”.
