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Ratifica dell’emendamento di Doha al Protocollo di Kyoto, Caterina Chinnici: “Importante contributo al cammino verso un nuovo accordo globale sul clima”

“Un segno del rinnovato impegno dell’Unione Europea nella lotta alle alterazioni climatiche”. Così Caterina Chinnici, nella propria spiegazione di voto, ha definito la raccomandazione approvata dalla plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles per la formale ratifica dell’emendamento di Doha al Protocollo di Kyoto, che prevede nuove limitazioni in materia di emissioni di gas serra per il periodo 2013-2020.

“Il provvedimento rappresenta un messaggio importante del Parlamento Europeo ai governi degli stati membri – ha sottolineato l’eurodeputata di S&D illustrando il proprio voto favorevole – e anche ai paesi aderenti al Protocollo di Kyoto. Con le sue politiche e la sua legislazione l’Unione europea ha già condotto in questi anni un’intensa battaglia ai cambiamenti climatici, ma occorre un impegno globale e il coinvolgimento di quei paesi, ancora tanti, finora riluttanti nell’assumere vincoli per la riduzione delle emissioni. Il recepimento dell’emendamento di Doha contribuisce in modo cruciale al perseguimento degli ambiziosi sforzi globali per contenere l’aumento di temperatura del pianeta ed è un passo importante anche in vista della Conferenza Internazionale sul Clima prevista per fine anno Parigi, dove sarà indispensabile raggiungere un accordo globale”.

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Caterina Chinnici durante una plenaria del Parlamento Europeo

Voto favorevole, da parte dell’europarlamentare siciliana, anche alla proposta di risoluzione sulla strategia europea di sicurezza energetica, che però non ha ottenuto la maggioranza in aula. “L’instabilità nelle regioni che ci forniscono energia rende necessaria una strategia di lungo periodo per aumentare la produzione interna – ha sottolineato Caterina Chinnici – ed è quindi indispensabile aumentare non soltanto la capacità produttiva e lo stoccaggio delle energie rinnovabili ma anche l’efficienza energetica, che rappresenta l’aspetto più critico in vista degli obiettivi 2020. Occorre uno sforzo a tutti i livelli, soprattutto da parte delle autorità locali, che potrebbero dare impulso significativo agli investimenti nel trasporto pubblico sostenibile e nell’efficientamento degli edifici. I fondi strutturali e d’investimento 2014-2020 possono essere una fonte finanziaria molto importante con cui innescare il mix energetico necessario per un’economia a basse emissioni . Questi i principi e gli obiettivi alla base del documento ed è un peccato – conclude – che non sia stato approvato”.

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