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IL VOTO SPIEGATO – “Per il settore aereo in Europa bisogna investire non solo su mezzi e infrastrutture ma anche su sicurezza e contratti di lavoro equi”. Il voto di Caterina Chinnici sulle risoluzioni approvate dal Parlamento Europeo per il “pacchetto aviazione” e per l’interazione telematica tra amministrazioni e utenti.

Innovazione e infrastrutture per accrescere la competitività delle compagnie, contratti affidabili per i lavoratori, sicurezza per i passeggeri. Sono i principali obiettivi indicati dal Parlamento Europeo alla Commissione Europea con una risoluzione approvata nella mini-plenaria di questa settimana a Bruxelles e sostenuta anche da Caterina Chinnici col proprio voto, in vista del pacchetto di misure sull’aviazione che l’esecutivo comunitario sta definendo.

“Il sistema dell’aviazione rappresenta per l’Europa un settore di vitale importanza – afferma l’eurodeputata di S&D nella spiegazione di voto – ma è insidiato nella sua leadership da mercati emergenti sempre più competitivi. Dobbiamo garantire il mantenimento di questa leadership. Nel 2013 all’interno del Vecchio Continente hanno viaggiato 842 milioni di europei, e per i prossimi anni è previsto un incremento significativo dei numeri di passeggeri e di merci. Eurocontrol stima una crescita media annua del volume d’affari pari al 2,2%. Per alimentare questa tendenza favorevole il settore ha bisogno di riforme, ma innovare non significa soltanto occuparsi di mezzi e profitti: significa assicurare ai viaggiatori di potersi spostare in sicurezza, significa rispetto dell’ambiente e significa garantire ai lavoratori del settore formule contrattuali rispettose dei loro diritti”.

Caterina Chinnici durante un intervento in plenaria
Caterina Chinnici durante un intervento in plenaria

Disco verde dalla plenaria anche all’istituzione per il periodo 2016-2020 del programma ISA2 (Interoperability Solutions for Euroepan Public Administration), piano di modernizzazione del settore pubblico in prosecuzione di quelli analoghi già avviati negli anni passati.

“Il successo del mercato interno – dice Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a favore del provvedimento – si basa anche sulla libertà di movimento che consente ai cittadini europei di lavorare all’interno dell’Unione e alle imprese di poter operare in tutto il territorio europeo. Per questo bisogna rafforzare la possibilità per gli utenti di interagire elettronicamente con le amministrazioni degli Stati membri e la stessa interazione tra le pubbliche amministrazioni dei diversi Paesi dell’Unione, che devono essere messe in condizione di scambiare informazioni e cooperare per fornire servizi pubblici transfrontalieri efficienti. La sanità elettronica, la fatturazione e gli appalti pubblici per via telematica sono già esempi concreti di interoperabilità. Dare continuità al programma servirà per potenziare l’interazione elettronica transfrontaliera tra pubbliche amministrazioni europee e anche tra queste, le imprese e i cittadini”.

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