Destinare all’istruzione dei minori in situazioni di emergenza e degli studenti provenienti da zone in conflitto il 4% del fondo europeo per gli aiuti umanitari, così come già proposto dalla Commissione Europea.
È l’appello lanciato dall’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici nella dichiarazione di voto depositata a sostegno della risoluzione approvata dal Parlamento Europeo in vista del vertice umanitario mondiale, in calendario per il maggio prossimo.
“L’Europa ha saputo sviluppare best practice che possono essere prese a modello nella gestione delle emergenze umanitarie – afferma Caterina Chinnici – ma è necessario un ulteriore passo: l’istituzione di veri e propri corridoi educativi. Nelle situazioni di emergenza occorre fornire cibo, riparo, cure mediche, sostegno psicologico, ma oltre a tutto ciò deve sempre essere garantita l’istruzione, come previsto nella Convenzione di New York, perché l’istruzione è elemento chiave per favorire il pieno godimento dei diritti in ogni parte del mondo”.
Voto favorevole anche alla risoluzione parlamentare che sollecita una maggiore vigilanza della Commissione Europea sul rispetto dei trattati con riferimento alla situazione in Ungheria e, in generale, negli stati che manifestano politiche sempre più aggressive nei confronti dei valori democratici. “Sono tendenze che rischiano di disgregare l’Unione – sottolinea – e che spesso negano gli stessi requisiti minimi per l’adesione all’UE indicati dai cosiddetti criteri di Copenaghen. Le difficoltà economiche e la gestione dei flussi migratori non possono essere usati come alibi. Anzi, sono prove da superare con l’unità, secondo valori comuni e irrinunciabili”.
Un altro documento parlamentare sostenuto col proprio voto dall’europarlamentare siciliana è quello che sollecita una cooperazione strategica tra l’agenzia Europol e gli Emirati Arabi Uniti per la lotta a criminalità e terrorismo. “Sono due fenomeni che interessano un numero sempre crescente di paesi – afferma Caterina Chinnici nella propria dichiarazione di voto – e per combatterli è indispensabile stringere accordi di cooperazione con paesi terzi. Negli Emirati Arabi, in particolare, vengono reinvestite grandi quantità di risorse provenienti da frodi e riciclaggio, e per questo auspico che il Consiglio possa procedere rapidamente alla stipula dell’accordo”.
Infine, sì da parte di Caterina Chinnici a due risoluzioni in materia economica. La prima esorta la Commissione Europea a considerare il ricorso alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) o ad altri strumenti finanziari per garantire il raggiungimento entro il 2020 dell’obiettivo del 10% di interconnessione energetica delle reti elettriche. La seconda evoca lo sviluppo di un’industria europea sostenibile dei metalli di base e strumenti di protezione commerciale per garantire una concorrenza equa tra produttori europei e non europei sul mercato interno.
