“In Sicilia il bilancio del primo biennio di Garanzia Giovani può essere considerato positivo, sia per il numero di persone partecipanti, il più alto in Italia con il 16% del totale, sia perchè la disoccupazione giovanile è scesa del 3%, un dato messo recentemente in evidenza dalla Commissione Europea e in linea con la tendenza registrata nel resto del paese. Tuttavia, in una regione come la Sicilia, dove il tasso strutturale di disoccupazione resta ben al di sopra della media nazionale, è indispensabile valorizzare le azioni più direttamente orientate all’inserimento lavorativo, rimaste finora molto in secondo piano rispetto a quelle formative”.

Lo afferma l’eurodeputata siciliana di S&D Caterina Chinnici, in missione ieri e oggi a Catania e Messina con la commissione Cont (Controllo dei bilanci) del Parlamento Europeo, di cui è componente supplente, per una verifica sull’utilizzo in Sicilia della dotazione finanziaria destinata al sostegno del lavoro e della formazione dei giovani (quasi 179 milioni di euro, per tre quarti provenienti dal Fondo sociale europeo e per la parte residua dal governo nazionale). Guida la delegazione Martina Dlabajova, euoparlamentare del gruppo Alde. Il programma comprende anche tappe a Messina e in Calabria.

“È necessario – spiega Caterina Chinnici – valorizzare misure come l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, previste ma di fatto non ancora attuate, o come l’apprendistato e i bonus alle aziende per l’assunzione post-tirocinio. Garanzia Giovani è una grande chance che la Sicilia deve sfruttare al meglio per creare occupazione e produrre competenze, per rilanciare l’economia, per offrire ai giovani un futuro che non sia forzatamente lontano dalla loro terra d’origine. È emblematico l’incontro di stamattina con i ragazzi di Librino che attraverso Garanzia Giovani hanno avuto una formazione e un lavoro: nel giorno in cui ricordiamo Paolo Borsellino e a dieci giorni dalla commemorazione di Rocco Chinnici, questi giovani ci hanno mostrato quel filo che lega istruzione e opportunità lavorative alla legalità e allo sviluppo”.

Oltre ad avere incontrato i rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali coinvolte nell’attuazione del programma, la delegazione ha fatto visita oggi al Centro per l’impiego di Catania e alle sedi dell’Eris a Librino. A fine mattinata è stato fatto il punto della situazione in una conferenza stampa tenuta presso l’Università di Catania.

(COMST)