“Che emozione l’evento finale del premio Rocco Chinnici. Grazie agli organizzatori, alle autorità presenti e anche al professore Roccaverde, che ideò l’iniziativa per tramandare attraverso gli studenti il valore della legalità”.
Caterina Chinnici ha partecipato, stamattina Piazza Armerina, alla cerimonia conclusiva del premio dedicato al giudice istruttore che, prima di essere ucciso dalla mafia nel 1983, ideò quel gruppo di lavoro poi denominato “pool antimafia”.
Presenti anche il vicepresidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, il sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi e il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Antonio Gruttadauria.
“Penso che la scuola abbia un ruolo fondamentale – ha aggiunto – nell’affermazione della cultura della legalità: sono i giovani i portatori del cambiamento culturale. I giovani non sono soltanto il futuro, sono il presente”.
Poi un ricordo come testimonianza: “Un giorno chiesero a mio padre «perchè lo fai?», parlando del suo impegno contro la mafia. Lui dalla finestra vide passare in quel momento un ragazzo e disse: «lo faccio per lui». È stato bellissimo condividere oggi con tanti ragazzi il significato morale e sociale di questo premio che porta il nome di Rocco Chinnici”.


