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Centro Save the Children allo Zen, Caterina Chinnici: “Un grande valore per la città, per i bambini del quartiere una chance in più di esprimere le proprie energie positive. Ong e privato sociale alleati essenziali per le istituzioni nelle realtà a rischio”.

“Il nuovo presidio educativo di Save the Children allo Zen è un grande valore per la città di Palermo e per un quartiere di periferia che soffre un disagio economico e socio-culturale ma che, al tempo stesso, ha molte energie positive da poter esprimere in presenza di un adeguato sostegno”.

È il plauso di Caterina Chinnici, copresidente dell’intergruppo del Parlamento Europeo sui diritti dei minori, per l’inaugurazione del Punto Luce Palermo-Zen attivato oggi da Save the Children in collaborazione con il comune di Palermo e il laboratorio Zen Insieme. In un messaggio inviato ai responsabili della Ong, l’eurodeputata siciliana, impossibilitata a partecipare all’evento, ha voluto sottolineare l’importanza del supporto formativo e sociale che il centro offrirà ai bambini e agli adolescenti attraverso attività di apprendimento, creative e ludiche.

Punto luce 1
Foto da savethechildren.it

“I bambini – dice ancora Caterina Chinnici – sono le fondamenta della società del futuro. Lavorare sulla loro educazione è la chiave per dare loro le giuste opportunità e per contrastare o, ancora meglio, prevenire fenomeni di marginalizzazione. L’educazione e il tempo libero sono momenti essenziali nell’acquisizione della consapevolezza di sé e, non a caso, sono anche diritti sanciti dalla convenzione Onu del 1989. I giovani dello Zen avranno adesso una chance in più, uno spazio di aggregazione nel quale vivere esperienze utili e positive per la costruzione del loro percorso di vita”.

Punto luce 2
Foto da savethechildren.it

L’eurodeputata siciliana si sofferma inoltre sul ruolo del privato sociale nelle realtà a rischio. “L’importanza di strutture come quella che oggi prende vita allo Zen – sottolinea nel messaggio – si coglie ancor più pienamente pensando ai risultati del rapporto Card 13 diffuso nell’aprile scorso dal Centro di ricerca Unicef Innocenti. Lo studio, condotto sui paesi dell’UE e dell’Ocse, riscontra un divario ancora consistente in Italia tra i minori delle fasce sociali svantaggiate e i loro coetanei in condizioni più agiate in riferimento ad alcuni indicatori fondamentali tra cui il livello di istruzione. In questo senso, considero prezioso il contributo delle Ong e del privato sociale in genere, a mio avviso alleati essenziali per le istituzioni pubbliche perché grazie alla loro conoscenza della realtà e alle loro competenze specifiche sono in grado di svolgere servizi che i governi e le amministrazioni non potrebbero garantire solo con le proprie forze”.

“Rivolgo un grande augurio di buon lavoro a tutti gli operatori del Punto Luce Palermo-Zen – conclude Caterina Chinnici – consapevole del fatto che hanno tanto da dare e che i bambini e le famiglie dello Zen hanno bisogno del loro supporto”.

(COM)

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