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Le rinnovate banche dati sui visti e sulle condanne riportate dai cittadini, il regolamento sull’agenzia per la cybersecurity, il piano per azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050, la tutela degli agricoltori contro le pratiche sleali: la plenaria di Strasburgo riepilogata attraverso il voto di Caterina Chinnici

Sicurezza e lotta al crimine transnazionale, ma non solo. Per la plenaria del parlamento Europeo, quella appena conclusa a Strasburgo è stata una settimana ricca di provvedimenti di particolare impatto in materia di legalità, diritti, ambiente ed economia.

Tra i principali atti approvati dall’assemblea elettiva e sostenuti da Caterina Chinnici con il proprio voto c’è il via libera all’ampliamento di Ecris, il sistema europeo che garantisce lo scambio delle informazioni estratte dai casellari giudiziali . Con l’aggiornamento della normativa, fra l’altro, viene istituita una banca dati sulle condanne riportate dai cittadini di paesi terzi, inclusi i cittadini europei possessori di doppia nazionalità. Europol, Eurojust e la futura Procura europea avranno accesso al sistema Ecris, in aggiunta ai giudici e ai procuratori dei paesi dell’UE. Di questo nuovo strumento per la lotta al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera Caterina Chinnici ha parlato in un’intervista al microfono di Italpress:

Disco verde anche alla risoluzione per l’aggiornamento del sistema Vis (Visa Information System), la banca dati utilizzata dalle autorità per i controlli sui cittadini di paesi terzi che hanno bisogno di un visto per viaggiare all’interno dell’area Schengen. La riforma punta all’inserimento nel database dei visti di lunga durata, a favorire la reperibilità dei minori scomparsi e la loro protezione e anche a garantire a Europol e alle autorità di pubblica sicurezza un migliore accesso alla banca dati, in funzione della lotta al terrorismo e alle forme gravi di criminalità. Parlamento e Consiglio dell’UE dovranno ora negoziare il testo finale (il comunicato stampa dei servizi parlamentari).

Gli eurodeputati hanno dato il via libera anche al regolamento sull’Enisa (l’agenzia dell’UE per la cybersecurity), relativo anche alla certificazione per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. “Negli ultimi anni i cyberattacchi hanno raggiunto un livello di minaccia e di complessità tecnica elevato – sottolinea Caterina Chinnici nella spiegazione di voto depositata a sostegno del provvedimento – colpendo più volte non solo individui e aziende ma anche infrastrutture critiche degli stati membri dell’UE, con conseguenti costi in termini sia economici che di fiducia dei cittadini nella sicurezza dei sistemi informatici. Particolarmente preoccupanti le tecniche di attacco connesse alle criptovalute, che potrebbero fornire a gruppi criminali organizzati un nuovo strumento per riciclare proventi di reato. Il nuovo regolamento è un passo nella giusta direzione, ed è particolarmente apprezzabile il ruolo di coordinamento assegnato all’Enisa”.

Con una contestuale risoluzione non legislativa gli europarlamentari hanno anche sollecitato un’azione comune contro le possibili minacce alla sicurezza legate alla crescente presenza tecnologica della Cina nell’Unione Europea.   

Tornando al riciclaggio, con una risoluzione votata per alzata di mano il Parlamento Europeo ha espresso una posizione critica nei confronti del Consiglio dell’UE dopo il rifiuto da parte degli stati membri di includere nella lista nera 23 paesi che la Commissione Europea aveva ritenuto ad alto rischio a causa della loro lacunosa normativa antiriciclaggio (tra questi anche Panama e Arabia Saudita). La Commissione Europea dovrà comunque presentare un nuovo elenco da sottoporre a Consiglio e Parlamento. L’inserimento di paesi terzi nella lista nera non comporta sanzioni ma fa scattare controlli più rigorosi sulle transazioni che coinvolgono tali paesi.

Alle attività delle organizzazioni criminali è spesso legato il traffico di opere d’arte, loro terza fonte di profitto. Da qui, dopo la fattispecie incriminante introdotta con la direttiva antiterrorismo del 2017, il regolamento votato la settimana scorsa per istituire una disciplina del mercato di opere d’arte. “Interpol ha stimato tra i 2,5 e i 3 miliardi annui il gettito che le organizzazioni criminali ricavano dall’art trafficking – dice Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a sostegno del provvedimento – ed è essenziale che ci sia, anche a scopo preventivo, una regolamentazione idonea a impedire l’immissione nel mercato europeo di beni illecitamente rimossi, salvaguardando invece il mercato legale dell’arte. Per questo motivo il testo stabilisce una definizione comune di bene culturale e impone obblighi di diligenza agli importatori”.

Il tema dei diritti dei più piccoli fa da sfondo alla risoluzione legislativa sul progetto di regolamento destinato ad aggiornare la normativa europea su competenza, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e di responsabilità genitoriale. Cruciale nel testo il tema della sottrazione internazionale di minori. Caterina Chinnici ne ha parlato durante il proprio intervento in aula:

Nella settimana del #FridayForFuture la plenaria ha aperto una finestra di aggiornamento sulle strategie dell’UE per la tutela dell’ambiente. Con una risoluzione gli eurodeputati hanno presentato le loro proposte sulla riduzione a lungo termine delle emissioni clima-alteranti, con l’obiettivo di azzerarle entro il 2050. In questa transizione verso un sistema a zero emissioni di gas serra gli eurodeputati individuano come prioritari gli investimenti sulle tecnologie ed energie pulite, sull’economia circolare e sulla bioeconomia, evidenziando l’opportunità di creare un fondo per sostenere le regioni più colpite dalla decarbonizzazione.   

Di strettissima attualità anche le misure d’emergenza approvate dalla plenaria per contenere gli effetti di un ritiro senza accordo del Regno Unito dall’UE e ridurre il più possibile i disagi per i cittadini e le imprese: le disposizioni riguardano trasporto aereo e stradale, Erasmus, sicurezza sociale e pesca.

Dei rapporti con il Cremlino si occupa invece la risoluzione del Parlamento Europeo che afferma l’opportunità di nuove sanzioni dell’UE nei confronti della Russia a fronte delle sue violazioni del diritto internazionale.

Torna la materia economica nelle misure varate dal Parlamento proteggere gli agricoltori dalle pratiche commerciali sleali poste in essere da acquirenti e distributori. Caterina Chinnici ha spiegato in aula le ragioni del proprio sostegno al provvedimento:

Con un’altra risoluzione, l’aula ha approvato in via definitiva l’Atto di accessibilità europeo (EAA) che fissa i requisiti per rendere alcuni prodotti e servizi più fruibili per gli anziani e i disabili. Rientrano nell’elenco, fra l’altro, le biglietterie automatiche, i terminali di pagamento, computer, dispositivi mobile, servizi di e-commerce e servizi di trasporto passeggeri.

Via libera, infine, a nuove misure dell’UE per la copertura minima standard dei crediti deteriorati: ogni banca dovrà riservare una somma di denaro a copertura delle perdite potenziali derivanti da prestiti futuri che potrebbero andare in sofferenza.

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