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Direttiva del Parlamento Europeo sulle FIU, Unità di intelligence finanziaria – Caterina Chinnici (relatore S&D): “Fondamentali per combattere riciclaggio, reati gravi transnazionali e crimine organizzato. Potenziati sia scambio di informazioni che tutela della privacy, e il testo accoglie la nostra proposta di valutare la futura istituzione di una FIU europea”

Le informazioni finanziarie hanno un ruolo sempre più rilevante nell’accertamento di gravi reati di natura transnazionale, tra cui il riciclaggio di denaro. Questa premessa è alla base della direttiva che il Parlamento Europeo, su proposta della Commissione Europea, ha approvato oggi per facilitare l’accesso tempestivo alle informazioni sui movimenti bancari relativi a individui sospettati di avere commesso questo genere di reati.

Il provvedimento regola la condivisione di informazioni finanziarie che le Unità di intelligence finanziaria (FIU) degli stati membri dell’UE svolgono tra loro, con le Forze dell’ordine e con l’agenzia Europol.

“Le informazioni finanziarie – sottolinea Caterina Chinnici, che in commissione Libe ha lavorato al dossier come relatore per conto di S&D – verranno condivise non solo nei casi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo ma anche, grazie al nostro contributo, per le indagini su reati gravi, intendendo per tali tutti quelli compresi nella competenza di Europol. Una disposizione introdotta su nostra iniziative stabilisce che l’eventuale rifiuto opposto a Europol debba sempre essere motivato. Il cuore della direttiva è rappresentato dalla norma che rende obbligatorio per le FIU rispondere alle richieste di informazioni avanzate dalle autorità di contrasto. In casi eccezionali e urgenti, le FIU nazionali potranno scambiarsi reciprocamente informazioni finanziarie non solo in materia di reati finanziari, come avviene oggi, ma anche per il trattamento o l’analisi di informazioni connesse al terrorismo o alla criminalità organizzata associata al terrorismo”.

“Considero particolarmente importanti – conclude l’europarlamentare siciliana – le molte disposizioni inserite su nostra proposta per rafforzare la tutela della privacy e dei dati personali, per esempio attraverso la specifica formazione del personale che ha accesso a tali dati, e poi, sempre su nostra iniziativa, il testo chiede che sia presa in considerazione la futura istituzione di un’Unità di intelligence finanziaria europea: sarebbe molto importante per superare definitivamente gli ostacoli allo scambio di informazioni”.

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