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Bologna, ieri sera alla “Festa de l’Unità” il dibattito sull’antimafia. Caterina Chinnici: “Mafia radicata al nord come al sud, il suo agire sotto traccia rende complicato il lavoro dei magistrati”

– “La mafia è ormai radicata nel nord Italia come nel sud, e forse al nord è una minaccia ancora più grande perché, ovviamente, non c’è ancora la profonda conoscenza del fenomeno e dei metodi di contrasto che per forza di cose si è sviluppata, in tanti anni di battaglie sul piano giudiziario e socio-culturale, proprio nei contesti territoriali in cui la mafia ha avuto origine. Si potrebbe sintetizzare dicendo che al sud sappiamo bene come agire mentre al nord ci stiamo attrezzando”.

Lo ha detto ieri sera a Bologna l’eurodeputato S&D Caterina Chinnici, ospite della Festa nazionale de l’Unità organizzata dal Partito Democratico, nel corso del dibattito dal titolo Mille giorni per il futuro – Liberiamoci dalle mafie, al quale hanno partecipato Rosy Bindi, presidente della commissione parlamentare Antimafia, e Nando Dalla Chiesa. L’incontro è stato moderato dal giornalista e scrittore Lirio Abbate.

Bologna dibattito
Un momento del dibattito

“La mafia agisce su più livelli – ha aggiunto Caterina Chinnici – e già a suo tempo mio padre aveva capito questa complessità, quella di una realtà non soltanto militarizzata ma anche capace di ramificarsi fuori dalla Sicilia e di infiltrarsi nell’economia, nell’imprenditoria, nella pubblica amministrazione, nella politica. Anzi, nella sua evoluzione successiva la mafia ha messo in secondo piano la strategia militare per agire sempre più sotto traccia e questa è la connotazione tuttora prevalente, il che spesso rende particolarmente complicata l’azione della magistratura”.

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