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Mutuo riconoscimento di sentenze e confische in UE, aperta a Siracusa la conferenza internazionale. Caterina Chinnici: “Principio essenziale per combattere il crimine, bisogna superare i «nazionalismi» affinchè sia applicato”.

– “Il mutuo riconoscimento delle sentenze e delle confische nei paesi membri dell’Unione Europea è uno strumento fondamentale per combattere i reati transfrontalieri e anche la criminalità organizzata, oltre che per aggredire i patrimoni illeciti. Dal Consiglio europeo di Tampere del 1999 alla direttiva 2014/42/UE dello scorso aprile la normativa europea ha già compiuto importanti progressi su questo fronte, ma occorre un ulteriore scatto in avanti per superare i «nazionalismi» che ostacolano l’effettivo rispetto del principio di mutuo riconoscimento, pur affermato con forza proprio a Tampere quindici anni fa per impedire al crimine di trarre vantaggio dalle differenze tra ordinamenti interni. Questo ulteriore step è un obiettivo del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea”.

Lo ha detto stamattina Caterina Chinnici, a Siracusa per relazionare in apertura della conferenza internazionale sull’applicazione uniforme, negli stati UE, dei provvedimenti delle autorità giudiziarie nazionali. Il meeting prosegue fino a domani nella sede dell’Isisc (Istituto superiore internazionale di scienze criminali), che lo organizza in collaborazione col ministero della Giustizia.

Siracusa Isisc Chinnici e Orlando Siracusa Isisc 1

“Occorrerebbe lavorare – ha concluso l’eurodeputata S&D, componente della commissione Libe del Parlamento Europeo – soprattutto per costruire, almeno ai fini del mutuo riconoscimento, un quadro comune di garanzie in ambito UE con cui andare oltre gli approcci individualistici dei singoli stati, spesso motivati proprio attraverso il richiamo a garanzie sostanziali e processuali previste dalle normative interne”.

Alla sessione introduttiva sono intervenuti anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando e Olivier Tell per la Commissione Europea.

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