Menu Chiudi

Il 18 ottobre Caterina Chinnici al teatro Clitunno di Trevi per presentare il libro e per una raccolta di fondi da destinare alla struttura di riabilitazione neuromotoria. E domenica 19 appuntamento a Foligno nell’auditorium San Domenico.

L’impegno professionale e civile di Rocco Chinnici, artefice del pool antimafia, pioniere delle indagini sui patrimoni delle cosche e sui legami di Cosa Nostra con la politica, raccontato dalla figlia tra intime riflessioni e ricordi del vissuto familiare.

Caterina Chinnici, magistrato ed eurodeputata, presenterà domani a Trevi (Teatro Clitunno, ore 18) il suo libro È così lieve il tuo bacio sulla fronte (Mondadori), emozionante ritratto del padre Rocco, capo dell’ufficio Istruzione del tribunale di Palermo ucciso dalla mafia il 29 luglio 1983 con un’autobomba fatta esplodere davanti alla sua abitazione, in via Pipitone Federico. Nell’attentato persero la vita anche Salvatore Bartolotta e Mario Trapassi, carabinieri della scorta, e Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile.

L’incontro è promosso dal Lions Club Foligno e sarà l’occasione per una raccolta di fondi da destinare alla Scrin (Struttura complessa di riabilitazione intensiva neuromotoria). Il sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio, e il presidente del Club, Marco Fantauzzi, daranno il saluto iniziale. Previsti gli interventi del prefetto di Perugia, Antonella De Miro, del parlamentare Walter Verini (commissione Giustizia della Camera dei Deputati) e di Rita Barbetti, vicesindaco di Foligno con delega alla cultura. Paola Tabarrini curerà le letture. Condurrà Ambra Cenci.

trevi_02
Trevi (fonte: www.comune.trevi.pg.it)

Domenica 19 ottobre alle 10.30 il libro sarà presentato anche alle associazioni di Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico (Sala video). L’incontro, promosso dall’associazione Sovversioni non sospette in collaborazione con Progetto lettura e associazione Chiaroscuro, è patrocinato dal comune di Foligno. Dialogheranno con Caterina Chinnici l’avvocato Francesco Moroni, presidente di Sovversioni non sospette, e Anna Cappelletti, della Libera università dell’autobiografia. Interverranno il vicesindaco Rita Barbetti  e l’assessore alle politiche sociali Maura Franquillo.

Auditorium Foligno
Scorcio del complesso monumentale San Domenico, a Foligno (fonte: www.auditoriumfoligno.it)

Uomo di principi solidi e di profonda umanità, dedito allo Stato e alla famiglia, Rocco Chinnici è oggi considerato il capostipite dell’antimafia moderna, per le sue intuizioni e per i metodi innovativi che utilizzò. In primis il gruppo di lavoro che subito dopo la sua morte prese il nome di “pool antimafia”, uno spazio di condivisione delle informazioni in cui riunì Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Giuseppe Di Lello per un inedito approccio d’èquipe ai vari filoni d’inchiesta.

Ancora, le prime indagini sui patrimoni illeciti e sugli intrecci mafia-politica, ma anche il ribaltamento dei rapporti tra polizia giudiziaria e organo inquirente: attuando il dettato costituzionale e invertendo la prassi dell’epoca, Rocco Chinnici iniziò ad esercitare il coordinamento delle operazioni di polizia e ad affermare il ruolo centrale del magistrato nelle strategie d’azione sul territorio. Non meno importante fu l’uso della comunicazione per risvegliare le coscienze: nell’atmosfera cupa della Palermo di quegli anni, Rocco Chinnici squarciò il silenzio sulla piaga mafiosa partecipando ai dibattiti pubblici, parlando ai giovani e andando a seminare cultura antimafia nelle scuole.

Nel suo libro, Caterina Chinnici racconta tutto ciò, racconta la progressiva condizione di isolamento dei magistrati antimafia, racconta Rocco Chinnici uomo e padre, e lo fa da una duplice prospettiva: quella di figlia, coinvolta in una vita familiare fatalmente condizionata dal crescendo della tensione in città, e quella di giovanissimo magistrato, testimone oculare del lavoro del futuro “pool” in quanto affidata, come uditore giudiziario, proprio alle “cure” di Paolo Borsellino.

Caterina Chinnici
Caterina Chinnici

Caterina Chinnici, già procuratore della Repubblica presso i tribunali per i minorenni di Palermo e Caltanissetta, è stata anche assessore regionale con deleghe alla famiglia, alle politiche sociali e alle autonomie locali, e in questa veste ha firmato nel 2011 la legge anticorruzione poi approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale siciliana, con diverse norme che hanno precorso la normativa nazionale. Prima di candidarsi alle ultime elezioni europee, ha rivestito la carica di capo del dipartimento Giustizia minorile presso il ministero della giustizia.

Da europarlamentare e componente della commissione Libe (Libertà civili, giustizia e affari interni), Caterina Chinnici è impegnata a sostegno della creazione di una procura europea per combattere più efficacemente i reati transfrontalieri, spesso legati alla criminalità organizzata, e promuove l’applicazione del principio di mutuo riconoscimento delle decisioni giudiziarie e delle confische negli stati dell’Unione. È, inoltre, relatore del progetto di direttiva comunitaria sulle garanzie processuali per i minori indagati o sottoposti a procedimento penale.

Condividi sui social

News correlate