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Siti contaminati in Sicilia: quali misure per il comprensorio del Mela e le aree di Siracusa, Ragusa, Augusta-Priolo e Gela? Interrogazione di Caterina Chinnici alla Commissione Europea.

Verificare quali misure siano state previste o avviate dalle autorità italiane nazionale e regionale per il disinquinamento dei numerosi siti contaminati in Sicilia, tra cui quelli esistenti nel comprensorio del Mela e nelle zone di Siracusa, Ragusa, Augusta-Priolo e Gela.

Lo chiede l’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici, membro supplente della commissione Envi (Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare) in un’interrogazione con risposta scritta rivolta alla Commissione Europea e firmata insieme con il collega Massimo Paolucci, componente effettivo della commissione Envi.

Nel documento si osserva che alcuni di questi siti, caratterizzati dalla presenza di amianto o da alte emissioni di biossido di azoto (NO2) e di zolfo (SO2), sono “considerati di interesse nazionale per l’alto rischio ambientale” e tuttavia risultano “esclusi fino ad oggi da ogni iniziativa di bonifica intrapresa dalle autorità nazionali e locali”. E ancora, si sottolinea che i valori limite di SO2 e NO2 stabiliti dall’allegato XI della direttiva 2008/50/CE “non sono rispettati in diverse zone della Sicilia”.

In considerazione dell’impatto sull’ambiente e sulla qualità dell’aria, e delle conseguenti ricadute negative sulla salute dei cittadini, con l’interrogazione si chiede alla Commissione Europea “se ha verificato presso le autorità italiane quali misure sono state intraprese per raggiungere la conformità ai limiti indicati nell’allegato XI” e “se ai sensi dell’articolo 24 della direttiva siano stati adottati piani di azione per le zone colpite dall’amianto in Sicilia”.

Infine, si chiede di sapere se la Commissione Europea considera sufficienti le misure proposte dalla Regione Siciliana nel piano per la qualità dell’aria.

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Caterina Chinnici

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