Menu Chiudi

Caterina Chinnici oggi in plenaria a Strasburgo: “In UE va data piena attuazione alla convenzione Onu sui diritti dell’infanzia”. Inviata a Federica Mogherini una lettera firmata con Patrizia Toia e Silvia Costa.

“L’adozione della convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha rappresentato, su scala globale, un grande avanzamento culturale e giuridico, ma i problemi relativi alla tutela dei minori sono molti ancora oggi, sia in Europa che fuori. Occorre, quindi, un forte rilancio dell’impegno dell’Unione Europea su questo fronte, e la proposta di risoluzione oggi all’esame del Parlamento Europeo va proprio in questa direzione, toccando questioni che le istituzioni comunitarie e nazionali dovranno affrontare esercitando fino in fondo le loro competenze”.

Così Caterina Chinnici, eurodeputata di S&D, ha annunciato oggi pomeriggio in plenaria al Parlamento Europeo, a Strasburgo, il proprio voto favorevole alla proposta di risoluzione sul 25° anniversario della convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Del documento, che l’assemblea voterà domani, Caterina Chinnici è firmataria con altri 22 colleghi di S&D per conto dell’intero gruppo (complessivamente sono sette i gruppi politici a sostenere l’atto).

“Tra i numerosi aspetti su cui richiamare l’attenzione – ha proseguito l’europarlamentare siciliana – considero molto importante il problema dei minori immigrati non accompagnati. In proposito, la risoluzione afferma con chiarezza che il dovere di tutelare il minore ha la precedenza rispetto a qualsiasi politica migratoria, così esplicitando un obbligo giuridico già ricavabile dal diritto primario dell’Unione, ma è fondamentale che ciò venga riaffermato così nettamente perché quell’obbligo è spesso violato o ignorato. Anche l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha recentemente ribadito la necessità che si individuino alternative alla sistemazione dei tantissimi minori immigrati presso strutture detentive”.

“Occorre poi – ha concluso Caterina Chinnici – trovare misure idonee ad evitare o a limitare i traumi psicologici sofferti dai figli dei detenuti, spesso bambini costretti a vivere in carcere con la propria madre. Infine, è necessario che nel territorio dell’Unione i sistemi giudiziari siano adeguati alle speciali e delicate funzioni della giustizia minorile, che riguarda oltre un milione di ragazzi ogni anno, e a tal proposito, come relatrice del progetto di direttiva sulle garanzie procedurali per i minori indagati o sotto processo, auspico che il Parlamento Europeo sia presto chiamato a votare un provvedimento che potrà servire per la costruzione di un modello condiviso di giusto processo minorile”.

Al punto 36, fra l’altro, la proposta di risoluzione invita la Commissione Europea ad individuare modi e mezzi per far sì che l’Unione Europea aderisca alla convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e sull’argomento Caterina Chinnici, insieme con le colleghe di S&D Patrizia Toia e Silvia Costa, ha inviato una lettera all’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Federica Mogherini, vicepresidente della Commissione Europea.

“In virtù del Trattato di Lisbona – sottolinea Caterina Chinnici – l’Unione Europea è dotata di personalità giuridica internazionale e può ratificare i trattati. Il fatto che tutti gli stati membri abbiano già aderito alla convenzione Onu sui diritti dei minori comporta che la legislazione europea debba necessariamente tenerne conto e, indirettamente, rispettarla, ma se l’UE in quanto tale ratificasse la convenzione, la legislazione europea ne sarebbe direttamente vincolata. Questo passo avrebbe un grande valore perché trasformerebbe il rispetto dei diritti dell’infanzia da obiettivo in vero e proprio obbligo legale per tutte le istituzioni comunitarie, creando le condizioni perché il prioritario interesse del minore si affermi in ogni ambito”.

Condividi sui social

News correlate