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IL VOTO SPIEGATO – Dalla mini-plenaria questa settimana il sì alla riduzione dell’Iva su e-book e quotidiani online e allo sviluppo delle reti 5G in Europa, due tra i provvedimenti sostenuti da Caterina Chinnici col proprio voto

Allineare l’aliquota Iva per le pubblicazioni elettroniche a quella ridotta che si applica per le pubblicazioni cartacee. Lo prevede una risoluzione approvata questa settimana a Bruxelles dalla mini-plenaria del Parlamento Europeo e sostenuta da Caterina Chinnici col proprio voto.

“La normativa oggi in vigore – sottolinea l’esponente di S&D nella propria spiegazione di voto – consente ai Paesi Membri di tassare la carta stampata con un’aliquota minima del 5% e in alcuni casi di scendere anche fino a quota zero, mentre invece le pubblicazioni in digitale, essendo classificate come servizi prestati tramite mezzi elettronici, sono soggette a un’imposta minima del 15%. Ritengo che il crescente progresso dell’economia digitale renda sempre meno giustificata una disparità di tassazione nei confronti di e-book, quotidiani e periodici divulgati elettronicamente. La nuova normativa non solo garantirà benefici ad autori e operatori economici del settore, che saranno in grado di raggiungere un più vasto bacino di acquirenti, ma ridurrà anche i prezzi, rendendo così contenuti culturali e materiali didattici più accessibili per i consumatori”.

Via libera dall’assemblea legislativa anche alla relazione intitolata “Connettività Internet per la crescita, la competitività e la coesione: la società europea dei gigabit e del 5G”, che analizza il piano d’azione con cui la Commissione Europea punta a rendere l’Unione Europea leader mondiale nello sviluppo delle reti 5G. “La diffusione delle reti 5G ad elevata qualità e altissima capacità – dice l’eurodeputata siciliana – determinerà l’avvento di nuovi prodotti e servizi che a loro volta richiederanno competenze nuove e genereranno numerose opportunità di lavoro. È quindi importante che privati, settore pubblico e mondo accademico cooperino per sviluppare al meglio questa tecnologia, con l’obiettivo di adottare un quadro normativo favorevole e di fissare i requisiti tecnici necessari per un adeguato livello di copertura sia nelle città che nelle zone rurali”.

Sempre in area economica si colloca una risoluzione che prevede l’introduzione di misure commerciali temporanee per l’Ucraina, integrative di quelle già esistenti in base agli accordi pregressi.

Sul fronte sicurezza, disco verde per l’aggiornamento del modello uniforme dell’UE per i visti, da rendere tecnologicamente più avanzato per migliorare il contrasto all’immigrazione clandestina e colpire gli interessi economici delle organizzazioni criminali. Caterina Chinnici ha illustrato il proprio sostegno al provvedimento con un intervento in aula. Il video:

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La tutela dei diritti è il filo conduttore della relazione sul quadro pluriennale per l’Agenzia dell’Unione europea per i Diritti Fondamentali per il periodo 2018-2022, documento sostenuto da Caterina Chinnici seppur con “rammarico per la mancata inclusione, nel programma di lavoro dell’agenzia, del settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale”.

Infine, la difesa delle categorie deboli fa da sfondo alla risoluzione europarlamentare sulla protezione degli adulti vulnerabili, cioè gli ultradiciottenni non in grado di gestire la propria persona, i propri beni o i propri interessi.  “L’evoluzione demografica del nostro continente ne ha determinato un aumento – sottolinea Caterina Chinnici nella spiegazione di voto – e poiché gli strumenti giuridici con i quali ciascuno stato membro tutela queste persone sono diversi tra loro, occorre che si sviluppino norme comuni per facilitare il riconoscimento e l’esecuzione in ciascun paese UE delle misure di protezione adottate da uno stato membro diverso”.

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