“Questa non vuole essere una semplice commemorazione della strage di Lampedusa, di cui si è appena compiuto il primo anniversario, ma un’occasione in cui rimarcare, senza retorica, la natura europea dell’emergenza immigrazione, non solo per i risvolti drammatici e l’impatto territoriale, diretto o indiretto, ma, prima ancora, perché incide fortemente su quei diritti fondamentali della persona che sono al centro del quadro di valori e di regole dell’Unione Europea. È quindi indispensabile una condivisione di responsabilità da parte degli stati membri, chiamati a un ruolo attivo nel determinare le dotazioni finanziarie da destinare alla nuova operazione Triton così come a uno sforzo culturale, normativo e operativo. Su questo devono lavorare, tutti insieme, i componenti del Parlamento Europeo”.
Lo ha detto oggi pomeriggio a Bruxelles Caterina Chinnici, durante il dibattito intitolato Immigrazione – Basta stragi che si è svolto presso il Parlamento Europeo. L’iniziativa è stata promossa dall’eurodeputata di S&D insieme con i colleghi Cécile Kyenge, Luigi Morgano ed Elly Schlein. Presenti anche Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, che ha sottolineato la necessità di una collaborazione tra stati per giungere a una soluzione, e Gianni Pittella, presidente del gruppo europarlamentare S&D.

Opinioni a confronto, racconti, testimonianze e immagini dalla frontiera sud dell’Europa per promuovere una piena assunzione di responsabilità da parte dell’Unione Europea sull’emergenza umanitaria che connota i movimenti migratori di centinaia di migliaia di persone, spesso in fuga da guerre e dittature.
Sono intervenuti Robert K. Visser, direttore esecutivo dell’Easo (l’Ufficio europeo di supporto all’asilo), e Mathias Oel, capo dell’unità unità Asilo e relazioni con l’Easo all’interno della direzione generale Affari interni della Commissione Europea.

Tra i molti contributi, anche quelli dell’ammiraglio Filippo Maria Foffi (Marina Militare italiana), del colonnello Joselino Minuto (Guardia di Finanza italiana), di Frank Laczko (Organizzazione internazionale per le migrazioni), di Sergio Barcela Fernandez (Caritas Spagna) e di numerosi sindaci italiani, greci, maltesi e di altri paesi.
A margine dell’incontro, le immagini dal fronte degli sbarchi con le mostre fotografiche Lampedusa – Porto della speranza, curata da Lavinia Caminiti e sostenuta dalla Fondazione Rocco Chinnici, Youth denied, di Alessandro Penso (vincitore del World press photo awards 2014), e This is my story… or ours?, di Laura Frasca e Laura Bessega.
