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Approvata dal Parlamento Europeo la risoluzione sui diritti dei minori. Caterina Chinnici: “Importante atto di indirizzo, è necessario che l’UE aderisca alla convenzione Onu”

“La risoluzione sui diritti dei minori approvata dal Parlamento Europeo rappresenta una chiara presa di posizione sulla centralità dei diritti dei minori ed è un importante atto di indirizzo rivolto alle istituzioni europee e nazionali, chiamate a rilanciare l’impegno su questo fronte attraverso un pieno esercizio di poteri e competenze”.

All’indomani del voto in plenaria a Strasburgo, in occasione del 25° anniversario della convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici sottolinea il significato del documento varato dall’assemblea, del quale è sostenitrice come co-firmataria.

“Nonostante l’avanzamento culturale e giuridico realizzato dalla convenzione Onu – dice Caterina Chinnici – i problemi relativi alla tutela dei minori sono molti ancora oggi, sia in Europa che fuori. La risoluzione tocca molti punti chiave, e tra questi trovo di particolare importanza, nell’attuale fase storica, il riferimento al dovere di tutelare i minori immigrati non accompagnati, con precedenza rispetto a qualsiasi politica migratoria. Si tratta di un obbligo giuridico già ricavabile dal diritto primario dell’Unione ma la cui netta riaffermazione è certamente opportuna perché quell’obbligo è spesso violato o ignorato”.

Nella risoluzione, fra l’altro, il Parlamento Europeo invita la Commissione Europea e tutti gli stati membri dell’Unione a garantire per tutti i minori, siano essi autori di reati, sospettati, vittime o parti in causa, l’accesso a sistemi giudiziari che tengano conto delle loro esigenze e dei loro diritti specifici. Il tema delle garanzie procedurali per i minori indagati o sotto processo è al centro del progetto di legge comunitaria di cui Caterina Chinnici è relatrice (prevista per la prima settimana di dicembre la relazione finale). “Si tratta di un problema che riguarda oltre un milione di ragazzi ogni anno – ha dichiarato in Aula l’europarlamentare di S&D – ed auspico che il Parlamento Europeo sia presto chiamato a votare un provvedimento che potrà servire per la costruzione di un modello condiviso di giusto processo minorile”.

26.11.2014 25° Anniversario Convenzione diritti del Fanciullo (1)
Caterina Chinnici durante i lavori d’aula (picture by © European Union 2014)

La risoluzione invita inoltre la Commissione Europea ad individuare modi e mezzi per far sì che l’Unione Europea aderisca alla convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e sull’argomento Caterina Chinnici, insieme con le colleghe di S&D Patrizia Toia e Silvia Costa, ha inviato una lettera all’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Federica Mogherini, vicepresidente della Commissione Europea.

“Il fatto che gli stati membri abbiano già aderito alla convenzione Onu sui diritti dei minori – spiega Caterina Chinnici – comporta che la legislazione europea debba necessariamente tenerne conto e, indirettamente, rispettarla, ma se l’UE, in quanto tale, ratificasse la convenzione, il rispetto dei diritti dell’infanzia si trasformerebbe da obiettivo in vero e proprio obbligo legale per le istituzioni comunitarie, e i creerebbero le condizioni per far valere in ogni ambito il prioritario interesse del minore”. L’europarlamentare siciliana ha chiesto la ratifica della convenzione da parte dell’UE anche durante il proprio intervento in aula.

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In base al primo punto della risoluzione, “il Parlamento Europeo ritiene che i diritti del minore siano al centro delle politiche dell’Unione europea”. Il principio è declinato in quaranta punti in cui, fra l’altro, l’emiciclo invita la Commissione Europea e gli stati membri a considerare l’interesse dei minori una priorità in sede di programmazione e attuazione delle politiche regionali, affermando la necessità che ciò avvenga anche a tutti i livelli normativi e decisionali negli ordinamenti interni. Alla Commissione Europea, in particolare, viene chiesto di garantire l’inclusione dei diritti dei minori in tutte le proposte legislative, le politiche e le decisioni finanziarie dell’UE.

Fra le richieste, anche quelle rivolta agli stati membri affinché diano piena attuazione alla direttiva 2011/93/UE sulla lotta all’abuso e allo sfruttamento sessuale dei minori e alla direttiva 2011/36/UE sulla prevenzione e repressione della tratta di esseri umani, considerato che questo fenomeno riguarda in gran parte giovani ragazze e ragazzi vittime di sfruttamento lavorativo e sessuale o di altri abusi. Ancora, la risoluzione “impegna” gli stati membri a garantire l’istruzione secondaria obbligatoria e gratuita per tutti e a favorire il ricongiungimento familiare.

Infine, il testo approvato dal Parlamento dà atto della volontà di istituire un intergruppo sui diritti e sul benessere dei minori, del quale Caterina Chinnici è co-presidente designata. Si tratta di un organo permanente per la promozione dei diritti dei minori in tutte le politiche e le attività europarlamentari, sia negli affari interni che in quelli esterni, con i suoi componenti a fare da “punti di contatto” all’interno delle varie commissioni per garantire l’integrazione dei diritti dei minori in tutti gli atti legislativi.

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