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AST Terni, Caterina Chinnici firma con altri 31 europarlamentari di S&D un’interrogazione per chiedere alla Commissione Europea di verificare il piano Thyssenkrupp e garantire la competitività

Verificare che il piano di ThyssenKrupp sia idoneo a collocare Acciai Speciali Terni in una strategia internazionale di mercato secondo gli standard europei di sostenibilità ambientale che AST già possiede. Dotare il piano UE per l’acciaio di strumenti immediatamente operativi che consentano alle aziende europee specializzate di mantenere competitività sul mercato mondiale. Valutare se la chiusura di uno dei due forni dell’acciaieria di Terni, ipotizzato entro il 2015-2016 dal nuovo piano industriale ThyssenKrupp, con la conseguente perdita di 550 posti di lavoro, non sia negativa per la concorrenza e in contraddizione con l’impegno, assunto dalla stessa impresa tedesca dinanzi alla Commissione Europea, di sviluppare AST come “concorrente forte e credibile” nella produzione dell’acciaio inossidabile.

Queste le richieste contenute in un’interrogazione alla Commissione Europea firmata da Caterina Chinnici, eurodeputata di S&D, insieme con altri 31 colleghi dello stesso gruppo europarlamentare. L’iniziativa è promossa dall’intera delegazione italiana di S&D. Chiesta la risposta orale con discussione, in programma mercoledì prossimo durante la sessione plenaria.

Nel testo, depositato al Parlamento Europeo, sono ricordati alcuni passaggi-chiave della vicenda dinanzi alle istituzioni comunitarie. I firmatari dell’interrogazione richiamano, in particolare, quanto dichiarato dall’ex commissario alla concorrenza Almunia dopo il via libera della Commissione Europea al piano ThyssenKrupp nel febbraio scorso (“ThyssenKrupp ha assicurato che svilupperà AST come concorrente forte e credibile di Outokumpu e di altri operatori del mercato”) e quanto scritto dallo stesso Almunia e dall’altro ex commissario Nelli Feroci in una lettera del 31 ottobre al presidente della Commissione consultiva sulle trasformazioni industriali (CCMI): “la Commissione ha preso misure specifiche per assicurare che il futuro di AST come grande competitore nel settore dell’acciaio non fosse compromesso”.

“Oltre che polo di assoluta eccellenza nel campo della siderurgia, AST è un grande patrimonio dell’intero comparto industriale italiano ed europeo – commenta Caterina Chinnici – ed è indispensabile che le istituzioni UE svolgano un ruolo attivo per la salvaguardia della produzione, della competitività aziendale e dei posti di lavoro”.

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