Campagne di sensibilizzazione per accelerare, in Europa e fuori, il progresso culturale necessario a contrastare ma soprattutto a prevenire le mutilazioni genitali femminili e ogni altra forma di violenza contro le donne e le bambine.
È la richiesta avanzata ieri sera da Caterina Chinnici, europarlamentare S&D, durante il dibattito del Parlamento Europeo in sessione plenaria su un’interrogazione orale presentata a nome della commissione europarlamenare Femm (diritti della donna e uguaglianza di genere) da Iratxe García Pérez, presidente della commissione stessa.
“I dati sulle intollerabili pratiche di mutilazione genitale femminile sono ancora allarmanti – ha detto Caterina Chinnici – tanto nell’Unione quanto nei paesi terzi: e sono dati parziali, cosa che rende più difficile perfezionare strategie di prevenzione ed interventi mirati a tutela delle vittime attuali e potenziali. La reazione sanzionatoria è quasi inesistente, spesso per l’assenza di denunce da parte delle vittime. Per i minori, poi, sussiste il rischio di vittimizzazione secondaria, in caso di allontanamento dai genitori in conseguenza della condanna. Oltre che normative adeguate servono specifiche iniziative di sensibilizzazione sul versante socio-culturale”.
Proprio il gruppo S&D al Parlamento Europeo è promotore della campagna “Tolleranza zero per le mutilazioni genitali femminili”.