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Crisi e povertà infantile, Caterina Chinnici alla conferenza Unicef di Roma: “Dati allarmanti, sono necessarie scelte coraggiose da parte delle istituzioni europee”. E alla conferenza Olaf l’intervento sulla procura europea.

“Le conseguenze della crisi economica sul benessere dei bambini sono molto preoccupanti. La povertà infantile, aumentata vertiginosamente nei paesi dell’Europa meridionale negli ultimi anni, e così pure il raddoppio del tasso di grave deprivazione materiale dei bambini, che in Italia è addirittura passato dall’8 al 16 per cento tra il 2008 e il 2012, impongono una riflessione seria sui cambiamenti sociali in atto nel mondo occidentale. Le istituzioni europee hanno spesso mostrato un deficit di attenzione e di iniziativa su questioni sociali che, invece, l’Unione deve porre al centro della propria agenda per poter cogliere tutte le possibilità offerte dal quadro normativo, oppure per modificarlo dove necessario. Oggi occorrono scelte coraggiose da parte delle istituzioni europee, ed è proprio la storia dell’integrazione europea, nelle sue pagine più belle, a suggerircene le ragioni”.

Lo ha detto oggi Caterina Chinnici, eurodeputata di S&D, intervenendo durante il convegno internazionale che si è svolto a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, per la presentazione del rapporto Unicef intitolato Children of the recession: the impact of the economic chrisis on child well-being in rich countries.

Unicef

“Il report – ha aggiunto Caterina Chinnici – mette efficacemente in luce gli effetti della crisi sia sulla disoccupazione giovanile, che in Italia è passata dal 20 al 40 per cento in pochi anni, sia sui minori e i giovani mantenuti dai genitori. Si tratta di questioni dalle quali dipende il futuro dell’Europa, politico e non solo. Per questo, insieme ad alcuni colleghi e dopo consultazioni con l’Unicef e varie Ong, ho assunto l’iniziativa di rilanciare un intergruppo parlamentare sui diritti dei minori che tenga alta l’attenzione dei membri dell’europarlamento ed elabori iniziative normative da portare avanti nelle singole commissioni. E finalità analoghe sono alla base anche di un altro intergruppo del quale ho deciso di sostenere la costituzione, quello sui giovani”.

Sempre oggi a Roma, nel corso della Conference of fraud prosecutors che si è svolta presso la Camera dei Deputati, su iniziativa dell’Ufficio europeo antifrodi della Commissione Europea (OLAF), Caterina Chinnici ha relazionato sul progetto UE di istituire una procura europea per le inchieste sui crimini transnazionali.

OLAF

“Considero essenziale che nell’iter sia coinvolto il maggior numero possibile di stati – ha osservato Caterina Chinnici – perché anche da questo dipenderà l’efficacia delle attività d’indagine. Il Parlamento Europeo ha già espresso nella scorsa legislatura il proprio sostegno alla costituzione di questo organismo e mi fa piacere che ci sia l’indirizzo da parte della presidenza semestrale italiana di tenere l’Aula maggiormente informata sull’andamento dei negoziati tra gli stati. La nascita della procura europea – ha concluso – sarebbe la risposta non soltanto alla necessità di perseguire i reati transfrontalieri ma anche all’intuizione di quei magistrati in prima linea, tra cui mio padre, che già molto tempo fa capirono la dimensione sopranazionale della criminalità organizzata”.

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