Occupazione giovanile, imprenditoria, economia blu, tutela del patrimonio culturale e accoglienza dei rifugiati nelle risoluzioni sostenute da Caterina Chinnici col proprio voto durante la plenaria del Parlamento Europeo che si è tenuta questa settimana a Strasburgo.
Punta a rafforzare i legami tra istruzione e impresa la risoluzione varata dall’Assemblea per promuovere lo spirito e la cultura imprenditoriale dei giovani attraverso la formazione. “I preoccupanti dati sulla disoccupazione giovanile nell’UE, in alcuni stati membri superiore al 50%, dicono che l’educazione all’imprenditorialità è uno strumento importante a sostegno dell’occupazione – afferma Caterina Chinnici nella spiegazione di voto depositata – da utilizzare per favorire capacità di iniziativa, creatività e innovazione, e ciò attraverso l’inserimento nell’offerta didattica nazionale. La risoluzione evidenzia, inoltre, la necessità che gli stati membri si impegnino in maniera effettiva per impiegare tutte le risorse finanziarie messe a disposizione dall’UE, in particolare, nell’ambito dei programmi Erasmus+ ed Erasmus per i giovani imprenditori”.
Voto favorevole anche sulla risoluzione a supporto delle imprese a conduzione familiare in Europa, “perché ha finalmente riportato all’attenzione politica e istituzionale – sottolinea l’eurodeputata siciliana – un settore così importante dal punto di vista occupazionale e così fortemente esposto alla crisi economica. Il rilancio dell’economia deve partire proprio da una maggiore attenzione verso questa importante categoria di imprese e fornire ove necessario assistenza non solo finanziaria ma anche amministrativa e fiscale. È necessario raccogliere dati per arrivare quanto prima ad una definizione semplice, chiara, facilmente applicabile e confrontabile tra i Paesi, per comprendere le sfide che le imprese a conduzione familiare sono chiamate ad affrontare”.
Creare sviluppo e lavoro attraverso la ricerca e l’innovazione nel campo della cosiddetta economia blu è l’indirizzo affermato da un’altra risoluzione sostenuta da Caterina Chinnici. “Mari e oceani sono una grande risorsa – sottolinea – soprattutto per le regioni insulari. La cosiddetta crescita blu abbraccia un ampio spettro di settori economici, dalle attività tradizionali come pesca e acquacoltura a quelli emergenti come le energie rinnovabili o le biotecnologie. Per far emergere queste potenzialità si dovrà agire da un lato colmando la carenza di professionisti qualificati e dall’altro potenziando gli investimenti in ricerca ed innovazione necessari anche per garantire che tutto avvenga nel rispetto della sostenibilità ambientale, perché protezione e conservazione degli ecosistemi marini devono rimanere punti fermi. La risoluzione promuove proprio un giusto equilibrio tra ricerca, crescita economica ed tutela dell’ambiente”.
Con un altro provvedimento la plenaria di Strasburgo sollecita la Commissione Europea a proteggere e valorizzare il vasto patrimonio culturale degli stati UE come patrimonio comune, sia materiale (architettonico e paesaggistico) sia immateriale (linguistico, letterario, musicale). “Occorre integrare tutela e valorizzazione in tutte le politiche dell’Unione – afferma Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a sostegno della risoluzione – favorendo sinergie su vari settori di intervento, per esempio educazione, turismo, ambiente, occupazione, coesione sociale, sviluppo regionale, fiscalità. Occorre inoltre adottare specifiche strategie di finanziamento, anche rafforzando il finanziamento multiplo che consente l’uso di vari fondi all’interno di uno stesso progetto, e sarà utile la prevista istituzione di un portale unico dell’UE dedicato al patrimonio culturale”.
Altre due importanti risoluzioni sostenute dall’esponente di S&D hanno riguardato immigrazione e accoglienza dei rifugiati. Con la prima il Parlamento Europeo ha approvato il ricollocamento di 40.000 richiedenti asilo da Italia e Grecia in altri paesi UE. Con la seconda ha riaffermato la necessità di superare le norme del regolamento di Dublino sull’asilo. “È necessario un sistema permanente e vincolante di distribuzione dei richiedenti asilo tra tutti gli stati – afferma Caterina Chinnici a corredo del voto favorevole – secondo criteri che favoriscano l’integrazione e considerino le circostanze specifiche. Essenziale è il rispetto dei principi di non respingimento e valutazione individuale delle richieste, indipendentemente dalla provenienza, come richiesto dalla Convenzione di Ginevra, principi ai quali prestare particolare attenzione in riferimento al ruolo delle liste, comuni o meno, di paesi ritenuti sicuri, e ai meccanismi di rimpatrio forzato, rispetto ai quali andrebbero privilegiati quelli di rimpatrio volontario. Quanto ai ricollocamenti, si tratta finalmente di una prima misura sull’immigrazione con approccio europeo. Considero molto importante che per i minori non accompagnati sia stato precisato che il nuovo meccanismo non dovrà ridurre le tutele rispetto a quanto già imposto dalla Corte di Giustizia, per cui gli obblighi di protezione ricadono sullo stato membro dove il minore di fatto si trova, anche se diverso da quello di primo approdo o nel quale ha presentato richiesta di asilo”.
Di integrazione parla, infine, anche la risoluzione sull’emancipazione delle ragazze attraverso l’istruzione nell’UE. “Il documento sollecita forme di apprendimento permanente per consentire alle donne di ritornare al lavoro o migliorare la propria situazione lavorativa – evidenzia Caterina Chinnici – ma anche misure specifiche quali l’insegnamento alle donne migranti della lingua del paese ospitante, attraverso servizi di istruzione pubblica gratuita”.