Menu Chiudi

IL VOTO SPIEGATO – Il Parlamento Europeo in difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali: l’ultima plenaria del 2019 ripercorsa attraverso il voto di Caterina Chinnici. Tra le risoluzioni approvate anche quelle per potenziare la cooperazione tra stati in chiave anticrimine. Ricostituito l’intergruppo per i diritti dei minori, co-presiduto dall’eurodeputata siciliana.

Nella seconda parte della scorsa legislatura europea la morte dei giornalisti d’inchiesta Ján Kuciak e Daphne Caruana Galizia, entrambi uccisi, aveva scosso tanto l’opinione pubblica quanto il Parlamento Europeo, pronto per questo ad approvare una risoluzione di indirizzo a tutela degli operatori dell’informazione, documento di cui Caterina Chinnici è stata relatore per conto del gruppo S&D. I recenti sviluppi delle indagini sulla morte della reporter maltese hanno indotto l’assemblea legislativa dell’UE a una nuova presa di posizione durante l’ultima plenaria del 2019, che si è svolta a Strasburgo.

In una risoluzione votata a larghissima maggioranza e sostenuta anche da Caterina Chinnici gli eurodeputati hanno sottolineato che il coinvolgimento di più membri del governo maltese nelle indagini, e tra questi anche esponenti dell’ufficio del primo ministro, rischia di compromettere l’inchiesta finché il capo del governo rimarrà in carica. Il Parlamento ha espresso preoccupazione per la situazione critica in cui versa la libertà di stampa e, in generale, per le evoluzioni degli anni recenti sull’isola “che hanno portato – si afferma nel documento – minacce allo stato di diritto, alla democrazia e ai diritti fondamentali”. Chiesta contestualmente l’eliminazione dei “programmi di soggiorno e cittadinanza per investitori”, che secondo gli eurodeputati inficiano le capacità maltesi di contrastare il riciclaggio e altre fattispecie di criminalità transfrontaliera. A Daphne Caruana Galizia sarà intitolato un premio europeo per il giornalismo investigativo: sarà assegnato ogni anno per esempi eccellenti di giornalismo d’inchiesta in Europa.

Numerose le questioni internazionali legate alla tutela dei diritti che la plenaria di fine anno ha affrontato. Tra queste la situazione in cui si trovano centinaia di migliaia tra uiguri e persone di etnia kazaka che, secondo i riscontri acquisiti dal Parlamento Europeo, il governo cinese sottopone a detenzioni arbitrarie, vessazioni e torture. Nella propria risoluzione di condanna, votata anche da Caterina Chinnici, l’assemblea ha esortato il governo cinese a porre immediatamente fine alla pratica di inviare le persone appartenenti a queste minoranze nei “campi di rieducazione” politica sulla base di un sistema di polizia predittiva, in assenza di capi d’accusa, di un processo o di condanne per reati, e inoltre a chiudere questi centri di detenzione liberando immediatamente e incondizionatamente le persone detenute, compreso il vincitore del Premio Sacharov di quest’anno, Ilham Tohti (il riconoscimento è stato ritirato a Strasburgo dalla figlia).

Parlamento Europeo, 18 dicembre 2019: la consegna del Premio Sacharov, conferito a Ilham Tohti

Con un’altra risoluzione l’aula si è occupata delle violazioni dei diritti umani, tra cui le libertà religiose, avvenute in Burkina Faso, dove gruppi armati, in alcuni casi jihadisti, hanno attaccato luoghi di culto cristiani e sunniti, con conseguente aumento delle tensioni interreligiose. “Nel 2019 – ha affermato Caterina Chinnici nella dichiarazione di voto a sostegno del documento – sono stati uccisi oltre 60 cristiani, in tutto il paese sacerdoti, membri del clero e fedeli cristiani sono vittime anche di rapimenti e molte persone sono state costrette a fuggire nei campi per sfollati. L’Unione Europea e la comunità internazionale dovranno sostenere lo Stato del Burkina Faso, che a causa dei conflitti ha subito un inasprimento della povertà oltre a un significativo incremento della dipendenza da aiuti alimentari. Necessario anche il sostegno all’istruzione, considerato che l’alfabetizzazione è la base dello sviluppo di ogni paese”.

Riflettori puntati anche sulle condizioni dei bambini della provincia del Logar, in Afghanistan, sottoposti a violenze, abusi e schiavitù sessuale, comperati o sottratti a famiglie impoverite, in alcuni casi uccisi. “Malgrado la recente introduzione del reato di abuso sessuale su minori – ha sottolineato Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a sostegno della risoluzione – il compimento di questi fatti è spesso seguito dall’impunità. È indispensabile che l’Unione Europea e la comunità internazionale mantengano livelli di assistenza adeguati a gestire la grave emergenza umanitaria in Afghanistan e si impegnino affinché sia fornita protezione alle vittime e ai testimoni delle violenze”.

Altre due risoluzioni approvate dal Parlamento hanno riguardato la violenta repressione delle recenti proteste in Iran e lo stato dei diritti dell’uomo e della democrazia in Nicaragua. Gli eurodeputati hanno inoltre ripreso il dibattito sulla grave situazione del Venezuela: “L’emergenza umanitaria è peggiorata – ha sottolineato Caterina Chinnici prendendo la parola in aula – ed è in aumento costante il numero di rifugiati, compresi i bambini, costretti a migrare in altri paesi, mentre chi resta va incontro a privazioni di ogni genere, violazioni dei diritti umani e fenomeni di violenza. L’UE deve intensificare l’azione diplomatica per una soluzione pacifica e per libere elezioni, e nel frattempo occorre assicurare alla popolazione tutti gli aiuti umanitari necessari”.

L’intervento di Caterina Chinnici in aula sulla crisi umanitaria in Venezuela

Il Parlamento ha affrontato anche la discussione sulle dichiarazioni della Commissione Europea a proposito della strategia sulla disabilità post 2020. “La strategia europea per il decennio 2010-2020 ha rappresentato un importante strumento – ha affermato Caterina Chinnici in una dichiarazione scritta – ma le diseguaglianze nei confronti delle persone disabili ancora persistono: la differenza occupazionale è troppo elevata, il tasso di abbandono scolastico è doppio rispetto alla media generale, più alto è il rischio di povertà, ancora troppe sono le barriere che ostacolano le esigenze di vita quotidiana. E le diseguaglianze colpiscono anche i bambini, i più vulnerabili. Occorre che per il post 2020 l’UE elabori una strategia più ambiziosa ponendosi come forza trainante dell’azione degli Stati membri nel garantire dignità, eguaglianza e piena attuazione dei diritti delle persone con disabilità”.

L’ultima del 2019 è stata inoltre la plenaria che ha ufficializzato la ricostituzione, per il prossimo quinquennio, dell’Intergruppo sui diritti dei minori, formato per la prima volta nella legislatura 2014-2019. “Sono orgogliosa – dice Caterina Chinnici nel videomessaggio pubblicato via web – di avere contribuito a fondare cinque anni fa l’intergruppo, di esserne stata copresidente e di esserlo nuovamente in questa legislatura. Bambini e giovani non sono soltanto il futuro, sono il presente e sono titolari di diritti, e per questa ragione noi dobbiamo poter essere agenti di cambiamento, per fare in modo che il loro superiore interesse sia in cima all’agenda politica”.

Il video-messaggio di Caterina Chinnici pubblicato nel sito dell’Intergruppo per i diritti dei minori

Dalla plenaria via libera anche ad alcune risoluzioni per la cooperazione tra Stati in chiave anticrimine, tutte sostenute da Caterina Chinnici con il proprio voto. Una punta a rafforzare la lotta alle frodi in materia di IVA. “Secondo la Commissione Europea la differenza tra le entrate IVA previste e l’importo riscosso ammonta a 137 miliardi – ha affermato l’eurodeputata siciliana nella dichiarazione di voto – e le frodi IVA rappresentano un importante side-business delle organizzazioni criminali su scala transnazionale. Tutto questo incide negativamente sulla capacità dell’UE di realizzare politiche efficaci al servizio dei cittadini. Il divario tra gettito atteso e riscosso dimostra quanto sia indispensabile rafforzare la cooperazione transfrontaliera in materia, sia nell’ambito del commercio elettronico che nei settori più tradizionali”.

E serviranno a potenziare il contrasto al terrorismo e alla criminalità transfrontaliera gli accordi di cooperazione Ue-Svizzera e UE-Lichtenstein ai quali il Parlamento ha dato l’ok con altre due risoluzioni. “Migliorare e facilitare lo scambio automatizzato di informazioni tra le autorità di contrasto di paesi UE e quelle di paesi terzi è di grande importanza per il mantenimento della sicurezza nell’Unione Europea”, ha osservato Caterina Chinnici nelle relative spiegazioni di voto.

Dall’ultima plenaria del 2019 anche la conferma della ex giornalista irlandese Emily O’Reilly nel ruolo di Mediatore europeo, organo indipendente con il compito di promuovere la buona amministrazione, e la richiesta alla Commissione Europea di rafforzare l’iniziativa per la protezione di api e altri insetti impollinatori, ritenuta insufficiente dal Parlamento.

Condividi sui social

News correlate