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IL VOTO SPIEGATO – La presentazione di “Next Generation EU”, strumento da 750 miliardi proposto dalla Commissione Europea per il rilancio dell’economia messa in crisi dall’emergenza Covid-19, e le decisioni adottate dal Parlamento Europeo nella plenaria di metà maggio: il riepilogo dei lavori d’aula attraverso il voto di Caterina Chinnici

Next Generation EU, il nuovo strumento di ripresa da 750 miliardi di euro proposto dalla Commissione Europea, è un piano ambizioso che certifica la consapevolezza dell’impossibilità per gli stati membri dell’UE di affrontare da soli la grave crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria Covid-19 e la necessità di un’autentica solidarietà europea. Adesso è indispensabile che i negoziati istituzionali sulla proposta seguano il criterio di urgenza già indicato dalla presidenza croata del Consiglio dell’UE perché occorre fare fronte immediatamente alle esigenze di cittadini, lavoratori e imprese, in modo da garantire la coesione sociale e favorire una ripresa e uno sviluppo rapidi e sostenibili”.

Così Caterina Chinnici, in una dichiarazione scritta depositata agli atti del Parlamento Europeo, ha commentato il pacchetto di misure presentato da Ursula von der Leien, presidente della Commissione Europea, dinanzi alla plenaria dell’assemblea legislativa nella seduta del 27 maggio.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, presenta Next Generation EU dinanzi alla plenaria del Parlamento Europeo (video © European Union 2020)

“L’Europa si è ritrovata in una crisi economica e sociale senza precedenti – ha aggiunto l’eurodeputata di S&D – senz’altro il momento più difficile negli ultimi settanta anni. Serve una risposta all’altezza delle sfide che ci troviamo ad affrontare, ed è proprio ciò che il Parlamento Europeo aveva chiesto alla Commissione con due risoluzioni votate a metà aprile e a metà maggio. Next Generation EU e gli altri interventi varati dall’esecutivo dell’UE per complessivi 2.400 miliardi di euro, tra cui anche i 1.100 miliardi del nuovo quadro finanziario pluriennale, rappresentano il segnale che avevamo chiesto”.

Approvata dal Parlamento anche una risoluzione legislativa in cui si chiede alla Commissione Europea di presentare entro il 15 giugno una proposta per un piano d’emergenza del quadro finanziario pluriennale allo scopo di fornire una rete di sicurezza per cittadini, regioni, città, agricoltori, università e imprese che beneficiano dei programmi dell’UE.

Sempre nella plenaria di metà maggio, con partecipazione da remoto per buona parte dei deputati a causa dell’emergenza Covid-19, il Parlamento ha approvato, anche con il voto di Caterina Chinnici, 52 risoluzioni relative ai consuntivi dei bilanci 2018 degli organi istituzionali e delle agenzie dell’Unione, compresi i conti della Commissione Europea che costituiscono il 94% del totale.

Proprio nella risoluzione sui bilanci della Commissione e delle agenzie esecutive, valutati positivamente, il Parlamento ha voluto porre l’accento sull’importanza di un adeguato supporto all’ufficio del procuratore europeo per garantire la tutela degli interessi finanziari dell’Unione.

“I riscontri forniti dalla Corte dei conti europea hanno evidenziato un miglioramento della gestione amministrativa ed economica così come l’assenza di errori materiali rilevanti – ha affermato Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a favore – e questo è molto importante perché il criterio di corretta gestione amministrativa è un prerequisito essenziale per qualsiasi istituzione pubblica. È molto significativo che nella risoluzione sia stata riaffermata anche la necessità di prevenire e combattere tutte le forme di conflitto di interesse. Inoltre, guardando alla corrispondenza tra la naturale destinazione dei fondi europei e il loro impiego effettivo, è stato ribadito che la trasparenza di gestione deve essere accompagnata da un’accurata attività di controllo che consenta di combattere nel modo più efficace possibile le frodi ai danni dell’Unione Europea, e a questo scopo il provvedimento chiede che sia massimamente valorizzato, con adeguate dotazioni finanziarie e di organico, il ruolo della Procura Europea recentemente istituita, il cui lavoro di indagine sugli illeciti dovrebbe iniziare in autunno”.

Tra le risoluzioni sui consuntivi finanziari votate da Caterina Chinnici quella che riguarda i conti del Parlamento Europeo. “Da accogliere con favore i nuovi strumenti, anche tecnologici, introdotti a presidio della trasparenza – ha dichiarato Caterina Chinnici – e va inoltre sottolineato l’impegno dell’assemblea per lo sviluppo sostenibile e la lotta al cambiamento climatico non solo attraverso l’attività legislativa ma anche con l’uso dei cosiddetti appalti verdi”.

Semaforo verde anche per i consuntivi 2018 dell’agenzia eu-Lisa, che supporta la gestione operativa dei sistemi tecnologici per l’attuazione delle politiche di asilo, gestione delle frontiere e migrazione dell’UE, di Eurojust, “il cui ruolo è cresciuto per importanza – ha sottolineato Caterina Chinnici – come dimostrano fra l’altro i 17 centri di coordinamento organizzati nel 2018”, e di Europol. In quest’ultimo caso, pur votando per l’approvazione del consuntivo, Caterina Chinnici ha espresso riserve circa l’eventualità di una futura fusione tra l’agenzia per la cooperazione nell’attività di contrasto al crimine e quella per la formazione delle autorità di contrasto (Cepol): “Ritegno che questa operazione – ha dichiarato l’eurodeputata siciliana – potrebbe di fatto indebolire il lavoro di Europol, una delle più importanti agenzie del settore giustizia e affari interni, il cui obiettivo è quello di contribuire a realizzare un’Europa più sicura a beneficio di tutti i cittadini”.

Rinviato invece il pronunciamento del Parlamento sul consuntivo 2018 del Consiglio Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea. “Una decisione che ho condiviso e sostenuto con il mio voto – ha spiegato Caterina Chinnici – perché entrambe le istituzioni, pur essendosi sforzate di migliorare la gestione finanziaria, hanno dimostrato per il decimo anno consecutivo un atteggiamento poco collaborativo evitando, tra le altre cose, di rispondere positivamente a diverse richieste del Parlamento, come ad esempio quella di scindere il bilancio del Consiglio europeo e quello del Consiglio a beneficio della rendicontabilità e dell’efficienza della spesa. L’auspicio è che si arrivi a un accordo nel prossimo autunno”.

Tra le risoluzioni sostenute con il voto da Caterina Chinnici anche quelle sugli accordi che consentiranno all’agenzia Frontex, in applicazione del regolamento (UE) 2016/1624, di svolgere in Serbia e in Montenegro attività operative per il controllo dei confini e la lotta al crimine transfrontaliero. “Nella lotta a forme di criminalità che sempre più assumono una connotazione transnazionale – ha osservato Caterina Chinnici nelle spiegazioni di voto – la cooperazione con gli Stati che non fanno parte dell’Unione europea riveste un’importanza centrale”.

Citazione infine per la risoluzione parlamentare che detta prescrizioni minime in materia di riutilizzazione dell’acqua, e in particolare delle acque reflue depurate e recuperate in modo sicuro per scopi agricoli. “Almeno l’11% della popolazione europea e il 17% del suo territorio sono stati colpiti da fenomeni ricorrenti di siccità durante l’estate negli ultimi anni – ha ricordato Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto – e la proposta legislativa, ispirata al criterio dell’economia circolare, vuole promuovere una gestione più sostenibile delle risorse idriche incentivando il riutilizzo delle acque urbane reflue trattate, con standard di qualità che assicurino al tempo stesso un livello elevato di protezione della salute e dell’ambiente”.

PER CONSULTARE TUTTI I TESTI APPROVATI:

Risoluzioni del 13 maggio 2020

Risoluzioni del 14 maggio 2020

Risoluzioni del 15 maggio 2020

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