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IL VOTO SPIEGATO – Le prime indicazioni per i partenariati del dopo Brexit, i criteri per la gestione dell’intelligenza artificiale, l’attuazione della parità di genere, la lotta al commercio illegale di animali: plenaria e non solo nella settimana del Parlamento Europeo a Strasburgo

Sono passati pochi giorni dall’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, avvenuta il 31 gennaio, e si inizia già a lavorare al dopo. A Strasburgo, nella prima plenaria senza deputati britannici, il Parlamento Europeo ha tracciato la strada per i negoziati sui futuri partenariati tra UE e Regno Unito in campo economico, negli affari esteri e in settori specifici. La risoluzione, approvata a larga maggioranza, pone tra i punti fermi la parità di condizioni in materia sociale e di fiscalità, in materia di tutela dei consumatori e nelle politiche sul clima.

“Servirà un partenariato ambizioso, flessibile e ampio, cha sappia spaziare dagli accordi di libero scambio alla cooperazione in materia giudiziaria e penale – ha affermato Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a sostegno del provvedimento – fermo restando che ogni futura intesa con il Regno Unito dovrà garantire il corretto funzionamento del mercato unico e dell’unione doganale rispettando la libertà di circolazione, nell’interesse di tutti i cittadini europei”.

Via libera dalla plenaria anche a un pacchetto di accordi di libero scambio con il Vietnam che punta all’eliminazione di quasi tutti i dazi doganali ma che si spinge anche oltre le questioni commerciali includendo norme vincolanti su lavoro, diritti umani e clima.

E a proposito di libera circolazione, in particolare nello spazio Schengen, durante la settimana una delegazione della commissione Libe ha fatto visita alla sede operativa dell’agenzia eu-LISA che ha il compito di gestire sotto il profilo tecnologico (non dei contenuti) i database dei sistemi informativi su larga scala in materia di libertà, sicurezza e giustizia. Caterina Chinnici, che come relatore per il gruppo S&D ha lavorato al nuovo regolamento dell’agenzia approvato nel 2018, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dall’agenzia e la necessità di supportarlo in modo adeguato.

La visita della commissione Libe alla sede operativa di eu-LISA (Foto © European Union 2020)

La libera circolazione, in questo caso riferita a beni e servizi, fa da filo conduttore a un’altra risoluzione approvata con il sostegno di Caterina Chinnici: quella che affronta l’argomento nel particolare contesto dei processi decisionali automatizzati e dell’intelligenza artificiale. “La risoluzione accoglie con favore il potenziale dell’intelligenza artificiale – ha sottolineato l’eurodeputata siciliana nella spiegazione di voto – ma i consumatori che interagiscono con un sistema decisionale automatizzato devono essere messi in condizione di controllare ed eventualmente correggere le decisioni adottate tramite un’adeguata informazione e con la possibilità di contattare un essere umano dotato di potere decisionale. Occorre quindi che siano utilizzati solo dati di alta qualità, algoritmi imparziali nei confronti dell’utenza, che siano previste strutture di revisione e che siano aggiornate le norme UE su sicurezza e responsabilità. Bisogna garantire che gli esseri umani siano sempre responsabili, in ultima istanza, delle decisioni adottate soprattutto in determinati settori come quelli medico, legale e bancario”.

Nutrito anche il capitolo dedicato alla tutela dei diritti, con in primo piano quelli di donne e bambini. Un’ampia maggioranza ha sostenuto la risoluzione con cui l’assemblea legislativa ha definito le priorità per la 64^ Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne, che si riunirà a marzo a New York. Inclusione nel mercato del lavoro, eliminazione del divario retributivo e rappresentanza nei ruoli decisionali alcuni degli aspetti in evidenza. “È fondamentale ribadire che l’Unione Europea deve avere un ruolo centrale nella battaglia per la parità di genere – ha commentato Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a sostegno della risoluzione – perché l’uguaglianza tra uomini e donne, oltre che espressione di un diritto umano fondamentale, è condizione essenziale per l’avanzamento dello sviluppo sociale ed economico”.

Dibattito aperto intanto sulla strategia europea di gender equality 2020-2024 che sarà pubblicata a marzo per contrastare le discriminazioni ancora esistenti in Europa tra uomini e donne nel mercato del lavoro, sul piano retributivo, sociale e culturale. “Servono misure giuridiche e non solo – ha sottolineato l’eurodeputata siciliana – per debellare tutte le forme di discriminazione, anche indiretta, per esempio quelle causate dal mancato accesso a servizi di assistenza che permettano di conciliare concretamente vita familiare e vita professionale. Sono necessarie inoltre misure più incisive per impedire che si allunghi la lista dei delitti di cui sono vittime troppe donne”.

Sempre ai diritti delle donne si rivolge la risoluzione per una strategia dell’UE che aiuti a porre fine alle mutilazioni genitali femminili nel mondo. “Secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità più di 200 milioni di donne e ragazze nel mondo hanno subito questa pratica – ha sottolineato Caterina Chinnici nella dichiarazione di voto a sostegno del documento – e ogni anno 3 milioni di bambine rischiano di subirla. Le conseguenze sono gravi e riguardano sia la salute che l’integrità fisica e psichica. Non ci sono ragioni sociali o culturali che possano giustificare queste pratiche. È quindi necessaria un’efficace opera di prevenzione, attraverso integrazione ed educazione, sostegno e protezione alle vittime, e un altrettanto efficace contrasto al fenomeno anche quando si realizzi fuori dei confini degli stati membri dell’UE”.

Disco verde dall’assemblea anche a una risoluzione che invoca un’azione dell’Unione Europea a tutela dei diritti dei bambini in Madagascar. “In Madagascar un quarto dei bambini tra 5 e 17 anni è costretto a lavori di vario tipo, anche in miniera, sebbene il lavoro minorile sia vietato: l’UE deve attivarsi in loro difesa e anche per responsabilizzare l’industria”, ha detto Caterina Chinnici intervenendo in aula.

L’intervento di Caterina Chinnici sulla situazione dei minori in Madagascar

Sul fronte della lotta al malaffare, approvata dal Parlamento una risoluzione per il contrasto al commercio illegale di animali da compagnia che chiede un inasprimento delle sanzioni, misure per favorire le adozioni rispetto all’acquisto e anche un sistema europeo obbligatorio di identificazione per cani e gatti. “Questi traffici illegali, aumentati negli ultimi anni, sono diventati un’importante fonte di reddito per la criminalità organizzata – ha detto Caterina Chinnici nella dichiarazione di voto favorevole – e l’Unione deve dotarsi di mezzi più incisivi per contrastare questo grave fenomeno, a tutela del benessere degli animali e della sicurezza dei cittadini”.

Sostegno da Caterina Chinnici anche al nuovo regolamento europeo sul sistema di gestione dei documenti falsi e autentici (FADO), approvato dall’assemblea: “I documenti falsi sono utilizzati dai gruppi criminali per commettere gravi reati – ha detto in aula l’esponente di S&D – e tra le misure necessarie per prevenirli serve anche un maggiore controllo alle frontiere esterne: positivo quindi il passaggio a Frontex della competenza sul sistema FADO”.

Nel corso della plenaria l’europarlamento ha anche fatto il punto sulla lotta al riciclaggio, argomento al centro di un intervento in aula nel quale Caterina Chinnici ha evidenziato la necessità di monitorare l’attuazione delle direttive UE e di garantire pieno accesso alle informazioni raccolte dalle unità di intelligence finanziaria:

Via libera infine alla risoluzione sul report annuale della Banca Centrale Europea che, ha detto Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a favore, “mette in evidenza l’importanza dell’indipendenza statutaria della BCE e il suo ruolo nel salvaguardare la stabilità dell’euro e dei prezzi così come nel creare un ambiente favorevole agli investimenti e al credito per l’economia reale”.

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