“Le pratiche di pesca sleali e illegali sono una minaccia per gli ecosistemi marini e hanno messo a rischio la sopravvivenza di più specie, in particolare il tonno rosso. Le misure messe in atto negli anni precedenti stanno dando i primi risultati e c’è una progressiva ricostruzione degli stock ittici, tanto che quest’anno le flotte europee hanno beneficiato di un aumento del 20% della quota rispetto all’anno precedente. Bisogna però continuare a supportare tutti gli strumenti legislativi utili per il ripopolamento dei nostri mari, e tra queste le raccomandazioni della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico che prevedono misure tecniche da recepire nel diritto dell’UE”.
Lo afferma Caterina Chinnici nella piegazione di voto a supporto della risoluzione con cui il Parlamento Europeo, nella plenaria di Bruxelles, ha approvato il piano pluriennale di ricostituzione del tonno rosso.
Sì dall’eurodeputata di S&D anche a due provvedimenti in materia di lotta all’evasione e all’elusione fiscale.
La prima riguarda le nomine per la commissione di inchiesta incaricata di indagare sui presunti casi di infrazione e di cattiva amministrazione nell’applicazione del diritto dell’Unione. “L’evasione fiscale – sottolinea l’europarlamentare siciliana – non incide soltanto sulla sfera economico–finanziaria ma condiziona anche l’equità e gli equilibri politici e sociali dei nostri Paesi. Pratiche come quelle emerse in Panama Papers non sono più tollerabili. Da qui l’impegno del gruppo S&D per la creazione di una commissione parlamentare d’inchiesta per indagare e capire se la normativa europea vigente è adeguata a gestire il fenomeno. Tra i compiti della commissione elaborare le raccomandazioni necessarie per migliorare il quadro legislativo esistente.
Via libera anche all’accordo UE-Principato di Monaco sullo scambio automatico di informazioni finanziarie a fini fiscali. “Nell’attuale sistema economico basato su una assoluta mobilità dei capitali – osserva Caterina Chinnici – lo scambio d’informazioni tra autorità nazionali risulta lo strumento piu efficace per contrastare la frode e l’evasione fiscale transfrontaliera. L’Unione europea ha firmato il 22 febbraio un accordo con il Principato che dal 1° gennaio 2017 consentirà alle autorità competenti di incrociare informazioni importanti come quelle relative ai conti correnti intestati a soggetti non residenti, utili per identificare coloro che cercano di occultare capitali sui quali non siano state pagate imposte”.
Disco verde, infine, al seguito del quadro strategico per la cooperazione europea in materia di istruzione e formazione.”L’istruzione e la formazione – afferma Caterina Chinnici nella spiegazione di voto – sono i pilastri della crescita personale e dello sviluppo delle società e rimangono la chiave per l’integrazione. La valutazione del quadro strategico Istruzione e formazione per il 2020 ha rilevato che l’abbandono prematuro dei percorsi scolastici e formativi rimane ancora molto alto all’Interno dei Paesi UE ed è per questo che occorre rafforzare le prevenzione. Se l’Europa intende davvero realizzare l’ambizione di diventare l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica dovrà investire di più in questi ambiti”.