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IL VOTO SPIEGATO – Politiche più trasparenti e solidali per i vaccini anti-Covid, più fondi in bilancio per la ripresa economica, nuove strategie per produzioni alimentari sostenibili, una Carta europea della disabilità per accesso e inclusione: le decisioni del Parlamento Europeo nelle plenarie di ottobre e il voto di Caterina Chinnici

I vaccini sono stati e continueranno a essere la principale chiave di volta nella lotta alla pandemia Covid-19, e sul ruolo dell’UE si è pronunciato a Strasburgo il Parlamento Europeo nella seconda delle due plenarie di ottobre. Con una risoluzione l’assemblea legislativa ha chiesto politiche più trasparenti sottolineando, fra l’altro, la necessità che contratti di acquisto, prezzi e dati dei test clinici siano resi pubblici e la necessità che l’UE comunichi più efficacemente per contrastare la disinformazione. Gli eurodeputati, inoltre, chiedono che i futuri contratti stipulati dall’UE consentano di aumentare in tutto il mondo la disponibilità di vaccini come bene pubblico globale, superando i vincoli di produzione. Il documento è stato sostenuto con il voto anche da Caterina Chinnici.

E la ripresa economica nel post-pandemia è al centro di altre due risoluzioni approvate. Il Parlamento ha votato la propria posizione sul bilancio dell’UE annullando gran parte dei tagli decisi dal Consiglio dell’UE e riportando la dotazione ai quasi 172 miliardi di euro originariamente previsti dalla Commissione UE, con maggiori fondi per i programmi e le politiche più funzionali alla ripresa. Voto favorevole anche da parte di Caterina Chinnici, così come per la risoluzione parlamentare che propone uno “statuto europeo dell’artista” con cui definire un quadro normativo comune in tema di accesso a indennità di disoccupazione, assistenza sanitaria e pensioni in tutta l’UE. “I professionisti di questo settore, spesso freelance o dipendenti da piattaforme digitali dominanti – ha affermato Caterina Chinnici illustrando il voto favorevole – sono accomunati da mancanza di stabilità lavorativa e hanno risentito pesantemente della crisi dovuta alla pandemia. Inoltre, le differenze tra legislazioni interne riducono le loro chance di lavoro transfrontaliero. Bisogna urgentemente migliorare le loro condizioni e l’obiettivo indicato dalla risoluzione è che gli stati membri riservino a questo comparto non meno del 2% del bilancio dello strumento per la ripresa e la resilienza.

Caterina CHINNICI in the EP in Strasbourg – © 2021 EU – EP/PB

Sostenibilità dei processi produttivi, nuove strategie alimentari, tutela dell’ambiente e degli ecosistemi sono temi centrali nell’agenda europea, oltre che spesso interconnessi. Ne è un riflesso la risoluzione con cui la plenaria ha dato il benestare al piano “Dal produttore al consumatore” proposto dalla Commissione Europea. Tra gli obiettivi fissati, ridurre l’uso dei pesticidi, incrementare i terreni per le coltivazioni, garantire un reddito equo agli agricoltori, tutelare il benessere degli animali. “La sicurezza alimentare è minacciata dai cambiamenti climatici e dalla perdita di biodiversità – ha osservato Caterina Chinnici illustrando il proprio voto favorevole al testo – ed è quindi indispensabile promuovere modelli di business in linea con il Patto per il clima affinché ogni fase della filiera alimentare sia più sostenibile, a vantaggio dell’ambiente e della salute pubblica. Riduzione l’impatto delle metodologie produttive significa alimenti più sani e sostenibili”.

Nello stesso solco anche il nuovo regolamento europeo per l’istituzione delle imprese comuni all’interno di Orizzonte Europa, strumento che punta anche sui partenariati per velocizzare la transizione verde. “Un testo che faciliterà le sinergie, la trasparenza nell’attuazione dei programmi europei e l’inclusività”, ha osservato Caterina Chinnici nel motivare il voto a favore.

Si rinnova l’appello ai paesi del G20 per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 nella risoluzione con cui il Parlamento Europeo chiede, fra l’altro, almeno 100 miliardi di dollari in finanziamenti sul clima per i paesi in via di sviluppo, una posizione adottata in vista della Cop 26 in programma a Glasgow.

Alla tutela della biodiversità si rivolge invece la risoluzione approvata per la ricostituzione degli stock ittici nel mare Mediterraneo. “Lo scambio di best practice, l’innovazione per migliorare la selettività degli attrezzi da pesca, il rafforzamento delle aree marine protette già esistenti e la ricerca di soluzioni condivise con i paesi transfrontalieri per contrastare la concorrenza sleale sono tra le vie indicate dal testo anche per salvaguardare il comparto della pesca, imprescindibile risorsa delle comunità costiere oggi minacciata da catture intensive e inquinamento”, sottolinea Caterina Chinnici, che ha sostenuto il documento.

In un mini-pacchetto sulla difesa il Parlamento ha affrontato la questione della risposta agli attacchi informatici portati da stati terzi o da privati. In una risoluzione gli eurodeputati hanno chiesto l’adozione di una politica comune in materia, con l’istituzione di un’unità congiunta per il cyberspazio e sanzioni contro gli attori ostili. “I cyber-attacchi sono aumentati negli ultimi tempi – ha osservato l’eurodeputata di S&D – e hanno meso in luce la vulnerabilità delle reti indispensabili alla sicurezza europea. Bisogna quindi superare l’attuale frammentazione e complessità dell’architettura informatica nell’UE una politica europea di cyber-difesa ancorata ai valori democratici e ai diritti umani”.

Via libera dal Parlamento anche al report sul futuro delle relazioni UE-USA. “Nel ribadire il ruolo degli Stati Uniti d’America come partner principale dell’Unione Europea – spiega Caterina Chinnici – il documento approvato dalla plenaria chiede il rinnovo dell’alleanza transatlantica per realizzare un’agenda forte che comprenda obiettivi comuni tra cui la lotta alle alterazioni climatiche, la transizione verde e digitale, la sicurezza internazionale, la protezione dei diritti umani”.

Nelle sessioni di ottobre la plenaria ha trattato anche alcune questioni di grande attualità in tema di diritti delle categorie vulnerabili. Una risoluzione votata dai deputati a larga maggioranza chiede che siano introdotte misure per proteggere le vittime della violenza del partner nelle cause per l’affidamento dei figli. Caterina Chinnici ha illustrato con un intervento in aula le ragioni del proprio voto a favore:

Approvata inoltre una risoluzione con la quale i deputati hanno dichiarato indispensabile l’introduzione di una definizione comune europea di disabilità e di una Carta europea della disabilità per il riconoscimento uniforme di tale condizione. “Questo documento – ha spiegato Caterina Chinnici – nasce dall’avere riscontrato, attraverso segnalazioni anche da parte delle associazioni, difficoltà e ostacoli che ancora le persone con disabilità incontrano nell’accesso ad alcuni a trasporti, alloggi, digitale e anche al lavoro. L’introduzione entro il 2023 della Carta della disabilità, proposta dalla Commissione Europea nella nuova strategia da poco pubblicata, punta a far sì che le persone disabili possano esercitare pienamente il diritto alla libera circolazione nel territorio dell’UE senza incontrare barriere di fatto”.

Dall’assemblea legislativa dell’Unione anche alcune raccomandazioni rivolte alla Commissione Europea sulla protezione dei lavoratori esposti all’amianto. “Le fibre di questa famiglia di minerali sono tra i principali agenti cancerogeni conosciuti – sottolinea Caterina Chinnici – ma, sebbene l’uso dell’amianto sia vietato in tutta l’UE, esistono categorie di lavoratori ancora esposte, soprattutto nell’edilizia. Chiediamo la revisione della direttiva europea del 2009 sull’amianto nei luoghi di lavoro e un’ulteriore riduzione dei rischi legati all’esposizione attraverso un abbassamento del valore limite, sfruttando le opportunità derivanti dal Green deal, dalle ristrutturazioni e dal piano d’azione per l’economia circolare”.

Sì anche alle proposte per rendere più sicura la circolazione stradale con adeguati limiti di velocità e tolleranza zero per la guida in stato di ebbrezza, con l’obiettivo zero morti su strada entro il 2050 (la media annua in atto è di circa 22.700). Approvato in via definitiva, inoltre, l’aggiornamento delle norme sulla r.c. auto per una maggiore protezione delle vittime.

Nelle sessioni di ottobre spazio anche alle determinazioni sul caso Pandora papers. Chiesta, fra l’altro, un’indagine approfondita sulle attività illecite avvenute nelle giurisdizioni dell’UE. “Questa inchiesta – ha affermato Caterina Chinnici – mostra ancora una volta il costo sopportato dalle finanze pubbliche a causa dell’evasione e dell’elusione fiscale, con le conseguenti ripercussioni negative sui diritti dei cittadini. I sistemi fiscali opachi, fra l’altro, favoriscono il riciclaggio di denaro attraverso il quale le organizzazioni criminali reinvestono i loro profitti illeciti. Il contrasto ad abusi fiscali e riciclaggio richiede un rafforzamento del quadro giuridico UE incrementando, fra l’altro, la trasparenza, i controlli sugli intermediari e il raccordo tra le Unità di informazione finanziaria. Il nuovo pacchetto legislativo presentato dalla Commissione Europea si pone nella giusta direzione”.

Dall’europarlamento votato anche il testo sulle priorità per la riforma dell’UE sulle pratiche fiscali dannose e un progetto per un nuovo sistema di valutazione delle politiche fiscali nazionali.

TUTTI I TESTI APPROVATI

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