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IL VOTO SPIEGATO – Priorità della presidenza tedesca e gestione della realtà post-Covid19 in primo piano nella plenaria di luglio del Parlamento Europeo: per gli eurodeputati il sì degli stati a un recovery fund ha portata storica ma serve un adeguamento per l’attuazione dei programmi orientati al futuro. Spazio anche al piano antiriciclaggio, a nuovi fondi per l’occupazione giovanile e a una riforma del trasporto su strada. Tutte le decisioni ripercorse attraverso il voto di Caterina Chinnici.

È stato il mese in cui la presidenza semestrale a guida tedesca del Consiglio dell’UE, di turno fino al termine del 2020, ha reso note per voce della cancelliera Angela Merkel le proprie linee prioritarie per un’Europa chiamata a superare la crisi, anche economica, innescata dalla pandemia di Coronavirus. Ed è stato il mese del pronunciamento del Parlamento Europeo sullo storico accordo per il recovery fund raggiunto dal Consiglio Europeo tra il 17 e il 21 luglio.

Per la plenaria del Parlamento Europeo agenda di luglio segnata, in altre parole, dal dibattito e dalle decisioni sulla gestione della realtà post-Covid e sulle strategie dell’Unione Europea per favorire la ripartenza dell’economia e i piani di sviluppo.

Nella sessione straordinaria del 23 luglio l’Assemblea elettiva, con una risoluzione sostenuta anche da Caterina Chinnici, ha fornito una valutazione in chiaroscuro riconoscendo la portata storica del sì dei leader europei al fondo di ripresa che era stato invocato dal Parlamento ma definendo l’accordo sul Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 non idoneo, nella forma attuale, all’attuazione dei programmi orientati al futuro. Nella risoluzione il Parlamento chiede un adeguamento dell’accordo in sede di negoziati interistituzionali dichiarandosi pronto, in caso contrario, a non approvare il bilancio a lungo termine dell’UE.

Stockshot of the hemicycle of the EP in Brussels

“Con i suoi drammatici costi in vite umane, economici e sociali – ha dichiarato Caterina Chinnici – la pandemia di Covid-19 impone all’UE e agli stati membri un dovere collettivo di solidarietà. Il Consiglio europeo ha finalmente raggiunto un accordo storico, accettando un recovery fund e il principio di un debito congiunto. Occorre però continuare a lavorare per un bilancio pluriennale 2021-2027 che sia davvero all’altezza degli obiettivi europei, e il Parlamento dovrà essere immediatamente e pienamente coinvolto nel perseguimento di questo risultato per migliorare l’accordo raggiunto dal Consiglio. In articolare – ha sottolineato l’eurodeputata di S&D – è necessario introdurre un nuovo sistema di risorse proprie dell’Unione, unico strumento in grado di salvaguardare il budget dell’UE e di alleviare la pressione su finanze nazionali e cittadini europei. Inoltre, il budget dell’UE deve essere tutelato contro frodi e corruzione, intensificando la trasparenza e i controlli. Nell’affrontare una crisi senza precedenti, le istituzioni devono dare priorità alle persone coniugando gli aspetti economici, sociali ed ecologici di ogni azione affinché nessun cittadino europeo sia lasciato indietro”.

L’europarlamento si è espresso anche sulle politiche sanitarie invocando, con una risoluzione approvata nella plenaria di inizio mese, un ruolo più forte dell’UE in questo settore e una strategia per la sanità pubblica che fissi standard minimi di qualità. “L’emergenza Covid-19 – ha affermato Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a sostegno del documento – ha dimostrato la necessità di garantire che i sistemi sanitari in tutta l’Unione siano meglio attrezzati e coordinati per affrontare future minacce sanitarie. I trattati riservano la politica sanitaria agli Stati membri ma stabiliscono che deve essere garantito un livello elevato di protezione della salute umana, e questo lascia un margine di manovra all’UE per esempio attraverso misure relative al mercato interno. Le istituzioni europee e gli Stati membri devono trarre i giusti insegnamenti dalla crisi Covid-19 e impegnarsi in una cooperazione molto più forte nel settore della salute”.

Via libera anche a una risoluzione che invita la Commissione a presentare una strategia europea sulla disabilità globale per il periodo successivo al 2020. “In base alla convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità – ha sottolineato Caterina Chinnici nella propria spiegazione di voto a favore – gli stati che vi hanno aderito devono assicurare la protezione e la sicurezza delle persone con disabilità in situazioni di rischio, incluse le emergenze umanitarie. Questo non è accaduto in occasione della pandemia Covid-19, durante la quale le misure di confinamento adottate da gran parte degli stati membri dell’UE hanno messo in luce gravi carenze nei sistemi di sostegno per alcune categorie a rischio, tra cui per esempio le persone con disabilità intellettive. Una strategia europea sulla disabilità può contribuire a migliorare la situazione”.

Cambiando settore, ma sempre con lo sguardo allo scenario della crisi, con un’altra risoluzione il Parlamento Europeo ha approvato il piano d’azione della Commissione Europea in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. “È un piano al quale bisogna dare seguito con urgenza – ha affermato Caterina Chinnici motivando il voto  a favore – considerato il pericolo, segnalato da Europol, che i gruppi criminali organizzati sfruttino l’attuale situazione di incertezza economica per riciclare denaro attraverso sistemi di finanza on-shore. Nonostante le direttive emanate dall’UE, il panorama istituzionale e normativo in questo campo resta ancora frammentato. Questo induce disparità di interpretazioni e prassi negli Stati membri e incentiva le imprese a registrarsi dove le norme sono meno rigorose. È necessario quindi creare un corpus normativo unico trasponendo le varie disposizioni europee in un regolamento, istituire un’autorità europea di vigilanza e massimizzare l’efficacia del coordinamento investigativo, giudiziario e operativo per privare la criminalità, in particolare quella organizzata, di uno dei suoi principali strumenti di radicamento sul territorio e di infiltrazione nell’economia legale”.

Dalla plenaria ordinaria di luglio anche un appello a fronte dell’elevato numero di casi irrisolti di sottrazione internazionale e nazionale di minori dell’UE in Giappone. “L’esecuzione da parte delle autorità giapponesi delle decisioni giudiziarie di ritorno emesse nell’ambito di procedimenti ai sensi della Convenzione dell’Aia del 1980 registra scarsi risultati – ha evidenziato nella spiegazione di voto Caterina Chinnici – e i diritti di accesso e visita dei genitori vittime della sottrazione risultano fortemente limitati in Giappone.  La convenzione Onu sui diritti del fanciullo e la convenzione dell’Aia impegnano le parti a vigilare affinché il bambino non sia separato dai genitori contro la loro volontà, a rispettare il diritto del bambino di mantenere rapporti personali e contatti diretti con entrambi e ad adottare misure che garantiscano il tempestivo ritorno del minore. Occorre quindi un’azione congiunta delle istituzioni europee e degli Stati membri per rafforzare la cooperazione con i paesi terzi e garantire effettiva applicazione del principio dell’interesse superiore del minore”.

Dalla plenaria di Bruxelles, infine, anche tre risoluzioni su economia e lavoro, tutte sostenute da Caterina Chinnici con il voto. Una riguarda l’approvazione della relazione annuale sul controllo delle attività finanziarie della Banca europea per gli investimenti. “La Bei – spiega Caterina Chinnici – è tra i maggiori finanziatori pubblici al mondo, ha sostenuto con oltre 64 miliardi di euro progetti per la coesione sociale ed economica dell’UE, per l’innovazione, per la costruzione di infrastrutture, per la sostenibilità ambientale e climatica, e proprio in quest’ultimo campo sta svolgendo un ruolo primario allineando le proprie operazioni al nuovo Green deal europeo e all’accordo di Parigi. Anche in futuro questo suo ruolo sarà fondamentale a supporto della economia europea danneggiata dalla crisi dovuta alla pandemia”.

L’Assemblea ha inoltre approvato una modifica del regolamento UE (il numero 1303/2013) in materia di risorse per l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, incrementando di 28 milioni di euro il budget per il 2020, che per l’anno in corso raggiunge così una consistenza complessiva di 145 milioni di euro. “Ho sostenuto il provvedimento – ha spiegato Caterina Chinnici – con l’auspicio che possa contribuire concretamente a offrire nuove prospettive ai tanti ragazzi in cerca di un lavoro, in particolare nelle regioni del sud Italia”.

Via libera, poi, a una riforma del trasporto su strada per migliorare le condizioni di lavoro dei conducenti ed evitare turbative della libera concorrenza. La risoluzione del Parlamento Europeo prevede fra l’altro periodi di guida massimi sia giornalieri che settimanali, interruzioni, periodi di riposo e inoltre la registrazione dei passaggi di frontiera tramite i tachigrafi dei veicoli allo scopo di contrastare le pratiche illegali. “Il trasporto su strada dà lavoro a oltre 11 milioni di persone in Europa – ha sottolineato Caterina Chinnici nella spiegazione di voto a favore del provvedimento – ed era fondamentale rimediare ad alcune criticità riscontrate nell’applicazione della normativa vigente. Tra le modifiche introdotte, una maggiore flessibilità per il trasporto su lunghe distanze con la contestuale garanzia che i conducenti tornino regolarmente al loro domicilio per un lungo periodo di riposo, e inoltre il divieto di effettuare i periodi di riposo settimanale regolari a bordo dei veicoli”.

TUTTE LE RISOLUZIONI ADOTTATE NEL MESE DI LUGLIO:

Plenaria 8 luglio

Plenaria 9 luglio

Plenaria 10 luglio

Plenaria straordinaria del 23 luglio

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