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IL VOTO SPIEGATO – Trasparenza ed efficienza dell’iter parlamentare, politiche per frenare la volatilità dei prezzi in agricoltura, equa retribuzione per i protagonisti dei processi creativi nell’industria culturale: l’ultima plenaria del 2016 rivista attraverso il voto di Caterina Chinnici

Maggiore trasparenza ed efficienza dell’iter parlamentare, meno interrogazioni scritte, conflitto di interessi per i deputati che lavorano come lobbisti, sanzioni rafforzate contro gli autori di dichiarazioni diffamatorie o xenofobe in plenaria. Nuove regole di funzionamento per il Parlamento Europeo, che ha aggiornato il proprio regolamento durante plenaria della settimana scorsa, l’ultima del 2016. Il provvedimento, approvato dopo una gestazione particolarmente laboriosa, è tra quelli sostenuti da Caterina Chinnici col proprio voto.

Sempre vivo il tema della tutela della sicurezza all’interno dell’Unione. L’assemblea legislativa ha dato infatti il via libera all’accordo di cooperazione tra l’agenzia Europol e la Georgia. “Europol ha assunto un ruolo chiave nel contrasto alla criminalità transfrontaliera e alle organizzazioni terroristiche – scrive l’esponente di S&D nella propria spiegazione di voto – ed è doveroso facilitare ogni intesa strategica che contribuisca ad aumentarne l’efficienza investigativa. La cooperazione è una risorsa essenziale. Rammarica invece il mancato riconoscimento al Parlamento di un ruolo più incisivo nella fase negoziale”.

Stessa ratio nel voto favorevole di Caterina Chinnici alla risoluzione sull’accordo-quadro sui principi generali per la partecipazione dell’Algeria ai programmi dell’UE nel contesto della Politica europea di vicinato (Pev). “Un contributo alla delicata transizione democratica del paese – dice l’eurodeputata siciliana – che potrebbe, fra l’altro, essere un contributo a fare dell’Algeria un importante alleato nella lotta al terrorismo”.

Caterina Chinnici PE

La protezione dei diritti fondamentali è al centro di un gruppo di provvedimenti tra cui la risoluzione che promuove un ruolo attivo dell’Europa per il rispetto dei diritti e della dignità delle donne negli stati del partenariato orientale, “soprattutto per contrastare persistenti forme di discriminazione sul lavoro e nei ruoli sociali”, sottolinea Caterina Chinnici nella spiegazione di voto. Sì dall’europarlamentare siciliana anche alla relazione 2015 sui diritti umani, la democrazia nel mondo e le politiche UE in materia. “Il testo mette nuovamente in luce la preoccupante condizione dei minori rifugiati e non accompagnati, scomparsi o separati dalle famiglie – evidenzia Caterina Chinnici – una tragica situazione che Stati membri e la Commissione Europea devono affrontare con priorità assoluta affinché i minori soli siano realmente ed efficacemente protetti da violenze, sfruttamenti e abusi”.

Alla tutela dei minori si rivolge anche la prima di due risoluzioni in materia sanitaria, quella relativa al regolamento sui farmaci per uso pediatrico. “Il regolamento ha contribuito a ottenere progressi rilevanti in settori delicati quali l’oncologia pediatrica e la neonatologia – ricorda Caterina Chinnici – ma la maggior parte dei farmaci attualmente in commercio è priva di autorizzazione per l’uso specifico nei bambini, per cui credo sia necessario incoraggiare la ricerca per dare un maggiore stimolo all’innovazione dei medicinali pediatrici”. Sostegno dall’eurodeputata anche alla risoluzione per il riconoscimento dei risarcimenti alle vittime della talidomide, farmaco per le gestanti introdotto in Europa nel 1957 che provocò la nascita di almeno ventimila bambini con malformazioni. “È necessario elaborare un programma a livello europeo – dice – per assistere e supportare sia sul piano finanziario che su quello sanitario le vittime ed i loro familiari”.

E poi citazione per alcuni provvedimenti legati, a vario titolo, alle attività produttive e all’occupazione. Uno di questi riguarda gli strumenti di Politica agricola comune (Pac) volti a ridurre la volatilità dei prezzi sui mercati agricoli. “È apprezzabile – afferma Caterina Chinnici – che il testo raccomandi la creazione di osservatori dei prezzi che analizzino l’intera catena produttiva. Le oscillazioni dei prezzi sono aumentate negli ultimi anni anche a causa di eventi atmosferici estremi, con incidenza su sicurezza alimentare e reddito. L’UE deve intervenire per mitigare questa volatilità, e credo che vada anche rafforzato il potere negoziale dei piccoli produttori, i più esposti a pratiche commerciali dannose”.

Visti

L’economia del mare è al centro di altre tre atti appoggiati da Caterina Chinnici col proprio voto: la risoluzione sul regolamento per la competitività del mercato dei servizi portuali e la trasparenza finanziaria dei porti, l’accordo UE-Norvegia sul reciproco accesso alle zone di pesca nello Shagerrak e la risoluzione sul regolamento che istituisce condizioni e sanzioni specifiche in materia di pesca degli stock di acque profonde nell’Atlantico nord-orientale.

Infine, alle Industrie culturali e creative (Icc), “detentrici” del 4% del Pil nominale dell’UE, è dedicata la risoluzione che invoca una politica comunitaria di settore coerente. “Il quadro giuridico che regolamenta il diritto d’autore e la proprietà intellettuale andrebbe rivisto – dice Caterina Chinnici – e adattato alle sfide dell’era digitale. Il testo sottolinea, fra l’altro, che le istituzioni europee dovrebbero definire norme per riconoscere un’equa retribuzione e una adeguata protezione giuridica a tutti i soggetti coinvolti nel processo creativo. Credo, inoltre, che la Commissione debba sviluppare finanziamenti e fondi su misura per le industrie culturali e creative al fine di stimolare lo sviluppo e l’innovazione in questi settori”.

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