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Occupazione giovanile, Caterina Chinnici sul dibattito in plenaria: “Lavoro e futuro per i giovani sono priorità assolute. Da qui bisogna iniziare a recuperare la fiducia della gente nell’Unione”

– “L’azione della nuova Commissione Europea, che si insedierà a novembre, non potrà avere che una priorità su tutte: il lavoro e la lotta alla disoccupazione giovanile. Il miglioramento dei livelli occupazionali è un fattore chiave di coesione sociale, oltre che di benessere, ed è questo il primo punto da cui partire per stringere un nuovo patto di cittadinanza e recuperare la fiducia della gente in una UE che sappia essere, finalmente, unione politica, oltre che economico-monetaria, e che sappia creare opportunità di sviluppo. Per questo ci batteremo nell’europarlamento durante la legislatura, cercando anche di mettere a frutto il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea che, come previsto nel programma presentato da Matteo Renzi, pone questo obiettivo al centro dell’agenda”.

Ad affermarlo è l’europarlamentare S&D Caterina Chinnici, presente ieri a Strasburgo al dibattito sulla disoccupazione giovanile che si è svolto nel corso dell’assemblea plenaria del Parlamento Europeo.

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Caterina Chinnici nella seduta d’insediamento del Parlamento Europeo

“Le cifre pubblicate a luglio da Eurostat – prosegue Caterina Chinnici – sono impietose. Il tasso medio di disoccupazione nell’UE è del 10.2%, l’Italia è al 12.6% e ci sono paesi in cui addirittura si va oltre il 20%. Ormai tutti gli stati membri devono confrontarsi con la difficile sfida dell’occupazione, soprattutto quella dei giovani, che sono la spina dorsale e la speranza per il futuro dell’Unione europea”.

“A giugno dell’anno scorso – conclude l’eurodeputata S&D – il Consiglio aveva affermato che la lotta alla disoccupazione era un obiettivo immediato e che avrebbe attivato una serie di strumenti per far fronte al problema, ma a distanza di quindici mesi ci ritroviamo con un tasso medio di disoccupazione allarmante, che in alcuni paesi è perfino in aumento. Iniziativa giovani e Garanzia giovani sono state certamente una prima risposta, ma non possono essere considerate sufficienti. È quindi indispensabile che la nuova Commissione UE, già all’indomani del suo insediamento, sappia agire presto e in maniera più incisiva, così come è indispensabile che, in generale, le politiche europee per il rilancio della competitività siano ispirate ad un unico obiettivo primario: la crescita occupazionale”.

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