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Pacchetto “Semestre europeo” sulla crescita, Caterina Chinnici: “Investire sull’innovazione, creare posti di lavoro qualitativi e sostenere le PMI”

“Pianificare maggiori investimenti su innovazione e sviluppo e migliorare il mercato dei beni e dei servizi sono condizioni necessarie per un incremento della competitività dell’UE su scala mondiale che favorisca la ripresa economica, ancora rallentata dall’onda lunga della crisi nonostante il recupero previsto sia per l’anno in corso che per il 2016”.

Lo ha detto l’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici durante la plenaria del Parlamento europeo, a Strasburgo, nella sua dichiarazione di voto a sostegno della risoluzione sull’analisi annuale della crescita, inserita nel pacchetto “Semestre europeo”.

L’europarlamentare siciliana ha condiviso i tre elementi cardine del rapporto, cioè rilancio degli investimenti, accelerazione delle riforme strutturali e risanamento responsabile del bilancio, sottolineando però, al tempo stesso, “la necessità per l’UE di incrementare la propria competitività in ambito globale”.

“Condivido – ha concluso Caterina Chinnici – anche il rilievo attribuito agli interventi per aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione e per favorire l’occupazione, soprattutto quella giovanile”.

Intervento plenaria
Caterina Chinnici durante una sessione plenaria del Parlamento europeo

Sul mercato del lavoro Caterina Chinnici si è soffermata anche nella propria spiegazione di voto scritta a supporto di un altro testo del pacchetto “Semestre europeo”, quello sugli aspetti socio-occupazionali della crescita 2015.

“Se si vuole riavvicinare la realtà agli obiettivi fissati – ha affermato l’europarlamentare S&D – occorre fare leva sulle raccomandazioni della Commissione europea agli stati membri affinché orientino le politiche economiche e sociali a uno sviluppo sostenibile e alla creazione di posti di lavoro di qualità, anche supportando quelle piccole e medie imprese attualmente escluse dal gioco concorrenziale a causa delle eccessive difficoltà nell’accesso ai finanziamenti. Occorre, inoltre, maggiore impegno da parte di tutte le istituzioni europee nell’incentivare l’iniziativa degli stati e dei vari enti territoriali per il pieno ed efficace utilizzo dei finanziamenti europei, spesso usati poco o male”.

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