Una formazione specifica a livello comunitario rivolta alle forze di polizia dei paesi UE per la gestione dei casi che riguardano reati commessi da minori.
È la proposta avanzata oggi a Bruxelles da Caterina Chinnici, eurodeputata di S&D, durante il dibattito in commissione Libe sulla bozza di regolamento per la modernizzazione delle attività formative nell’ambito della Cepol, l’accademia europea che promuove la cooperazione transfrontaliera tra le forze dell’ordine per la lotta alla criminalità e il mantenimento dell’ordine pubblico.
“Condivido l’idea, espressa nella proposta normativa, che alle autorità di contrasto vengano fornite nozioni sui settori tematici, sia penali che relativi all’attività di polizia, nei quali la formazione a livello europeo possa portare un valore aggiunto – ha detto Caterina Chinnici – e ritengo che in questo disegno vadano inclusi i casi che riguardano i minori coinvolti in procedimenti penali, spesso riferiti a reati transfrontalieri gravi. Inoltre, considerato che la commissione Libe sta portando avanti anche il progetto di direttiva sulle garanzie procedurali per i minori indagati o sotto processo, sarebbe utile un collegamento esplicito tra i due testi, in modo da coordinare gli interventi e migliorarne l’efficacia”.
