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Ricollocamento di 40 mila rifugiati, Caterina Chinnici: “Finalmente approccio europeo, ma la sospensione come sanzione per eventuali ritardi nelle procedure danneggia i richiedenti asilo”

“Finalmente una misura sull’immigrazione caratterizzata da approccio europeo, anche se ancora parziale e limitata nei contenuti. Giusto sostenerla da parte del Parlamento, seppur con alcune critiche costruttive e nella consapevolezza delle divergenze con il Consiglio dell’UE su alcuni punti”.

Lo afferma Caterina Chinnici, eurodeputata di S&D, nella propria spiegazione di voto depositata a sostegno della risoluzione legislativa approvata questo pomeriggio dalla plenaria di Strasburgo sul ricollocamento di 40 mila richiedenti asilo da Italia e Grecia verso altri paesi dell’Unione Europea. Adesso, anche sulla base della posizione espressa dal Parlamento, sarà il Consiglio ad adottare la decisione finale.

Caterina Chinnici durante un intervento in plenaria
Caterina Chinnici durante un intervento in plenaria

“Considero molto importante – aggiunge l’eurodeputata siciliana – che quanto alla delicata situazione dei minori non accompagnati sia stato precisato che il nuovo meccanismo non dovrà ridurre le tutele rispetto a quanto già imposto dalla Corte di Giustizia, per cui gli obblighi di protezione ricadono sullo stato membro dove il minore di fatto si trova, anche se diverso da quello di primo approdo o nel quale ha presentato richiesta di asilo”.

“Restano perplessità – osserva infine Caterina Chinnici – su certi altri aspetti. Uno di questi è la portata della risoluzione, che riguarda un numero comunque esiguo di ricollocamenti ed è rigidamente limitata in base alla nazionalità dei profughi. Inoltre, la possibilità di sospensione del meccanismo di ricollocamento come eventuale “sanzione” contro l’Italia o la Grecia ove non fossero rispettati i tempi delle procedure d’asilo si traduce in un danno a carico dei richiedenti protezione. Manca, poi, la fissazione di un termine di durata della procedura che decorra dall’arrivo dei migranti, a loro tutela”.

A margine della votazione, Caterina Chinnici ha comunque espresso apprezzamento per l’estensione del ricollocamento ad altri 120 mila profughi prospettata oggi in Aula dal presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker. Una disponibilità più ampia è stata auspicata dalla stessa assemblea parlamentare nella risoluzione approvata. “Credo sia molto importante – sottolinea Caterina Chinnici – che il presidente Juncker abbia definito prioritaria la questione dei rifugiati facendo essenziali riferimenti, fra l’altro, al rispetto dei diritti e all’istituzione di vie d’accesso legali”.

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