“Il recente scandalo dei veicoli con emissioni inquinanti superiori a quelle dichiarate dal produttore ha, fra le altre cose, rivelato le molte lacune dei sistemi di misurazione e ha minato, in qualche misura, l’efficacia delle politiche antinquinamento portate avanti dall’Unione Europea. Si tratta di un fatto grave, con risvolti che possono riguardare il futuro dell’industria automobilistica e la sorte di tantissimi lavoratori. Dalla Commissione Europea ci attendiamo trasparenza nella gestione del caso”.
Lo afferma l’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici nella spiegazione di voto depositata a sostegno della risoluzione con cui oggi pomeriggio, nella plenaria di Strasburgo, il Parlamento Europeo ha sollecitato maggiori controlli e provvedimenti contro le frodi.
“È indispensabile – aggiunge – aprire un dibattito politico circa la possibilità di delegare a un organismo indipendente la supervisione dei test di verifica sulla conformità delle emissioni alla normativa comunitaria. E bisogna regolamentare senza ulteriori indugi il nuovo ciclo di prova di guida reale delle emissioni, il Real Driving Emissions test, per garantire il rispetto degli obiettivi vincolanti fissati dall’UE e restituire ai consumatori europei la fiducia, la sicurezza di acquistare prodotti che possiedano le caratteristiche dichiarate”.
