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Sovraffollamento carcerario e diritti fondamentali della persona, Caterina Chinnici: “Molti stati membri sotto gli standard minimi, servono azioni urgenti con l’aiuto della Commissione UE”

Un’azione immediata per migliorare le condizioni delle carceri nei paesi dell’Unione Europea ed evitare gli effetti inumani del sovraffollamento.

È la necessità affermata dall’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici in una dichiarazione depositata oggi ai sensi dell’articolo 136 del regolamento del Parlamento Europeo e firmata insieme con Nicola Caputo (promotore) e altri nove europarlamentari (Miriam Dalli, Aldo Patriciello, Michela Giuffrida, Nicola Danti, Isabella De Monte, Eleonora Forenza, Barbara Spinelli, Cecile Kyenge e Paolo De Castro). Il documento è stato trasmesso alla Commissione Europea e al Consiglio dell’Unione Europea.

La premessa è nelle cifre diffuse dal Consiglio d’Europa con un recente report dal quale emerge che in numerosi stati membri dell’UE le condizioni detentive non soddisfano gli standard minimi delle “Regole penitenziarie europee” delineate dallo stesso Consiglio d’Europa.

“La dichiarazione – spiega Caterina Chinnici – vuole evidenziare l’urgenza di evitare le conseguenze del grave sovraffollamento carcerario riscontrato nella gran parte dei paesi UE, sottolineando i drammatici risvolti di questa situazione tra cui il rischio di suicidi, di trasmissione di malattie infettive, e anche l’impossibilità per le amministrazioni penitenziarie di garantire adeguate condizioni di assistenza medica e psicologica ai carcerati. Per questi motivi – conclude l’eurodeputata di S&D – si pone l’accento sulla necessità che la Commissione Europea individui tutti gli strumenti disponibili per aiutare gli stati membri a migliorare le condizioni detentive, a fini del pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona, eventualmente anche con opportuni interventi sulle strutture e attraverso una valorizzazione delle misure alternative alla detenzione”.

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